39,40,46: numeri buoni per il lotto o vera modernizzazione del Paese?

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L’importanza e il rispetto della nostra Costituzione e la sua integrale applicazione sono spesso “agitate” da chi vorrebbe semplicemente utilizzare la Costituzione stessa per evitare qualsivoglia cambiamento e/o modernizzazione del nostro Paese. Spesso la polemica si incentra sull’articolo 1 e sulla mancanza del lavoro come elemento di non attuazione della Costituzione stessa. E siccome il lavoro manca e mancherà ancora a lungo ci si ferma alla denuncia e alla protesta evitando di approfondire il valore di altri articoli che aiuterebbero a modificare il quadro nel quale il lavoro si crea e si sviluppa. Parlo dell’articolo 39, 40 e 46. Il 39 parla della sostanziale certificazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Datoriali e dei lavoratori. Il 40 dell’esercizio del diritto di sciopero. E il 46 riconosce il valore dell’impresa. Bene. Un sistema dove la rappresentatività è certificata, lo sciopero è utilizzato come estrema ratio dalle organizzazioni sindacali e l’impresa ritorna ad essere un luogo riconosciuto dove si crea valore. Direi un altro mondo rispetto alla cultura del conflitto e della contrapposizione tanto in voga ancora oggi. O no?

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