Prima di ritornare a Bruxelles dovevo assolutamente passare da Magenta per l’inaugurazione della nuova ala del nuovo Iper della Grande I. Parto con una riflessione di fondo. Marco Brunelli è sempre stato un visionario. Pur anziano, le idee e i progetti prima di essere messi a terra, passano sempre da lì. Mi ha sempre incuriosito nelle sue realizzazioni perché controcorrente, a Milano e nell’hinterland, controcorrente ci è andato praticamente solo lui. Tutti gli altri hanno percorso uno schema preciso per crescere. La libertà di azione ai suoi manager e la sua capacità di sintesi hanno sempre prodotto risultati certi anche se imprevedibili. “Il Viaggiator Goloso”, per dare un esempio di peso, non sarebbe potuto nascere altrove se non sotto l’ala di Marco Brunelli.
Per chi conosce la zona del “Portello” a Milano (ci ho vissuto per oltre trent’anni) il solo pensare in quegli anni che quell’area, dopo l’abbandono dell’Alfa Romeo, potesse rinascere attraverso un Centro Commerciale e rivalutarsi enormemente anche sul piano immobiliare, sarebbe stata pura fantasia. Un quartiere che rischiava il degrado è ripartito alla grande dimostrando che i cosiddetti “non luoghi” raccontati da Marc Augé, anonimi e privi di identità sociale identificati negli aereoporti o nei centri commerciali non portano necessariamente alla solitudine e alla fine delle relazioni personali ma, al contrario, se ben pensati e progettati, ricreano quell’agorà di quartiere dove le persone si incontrano e socializzano. E cambiano la qualità della vita. Ricordo che allora ci furono grandi resistenze alla nascita del centro di cui oggi si è persa opportunamente la memoria. Io però mi ricordo critiche e frenatori. Così come aver puntato su Arese per il “Centro”. Uno dei centri commerciali più grandi d’Europa con 200 Negozi e 35 Ristoranti. Solo un visionario ci poteva vedere il risultato guardando quei campi incolti e semi abbandonati. Ricordo personalmente le centinaia di riunioni intorno al destino di quell’area. Oggi sembra facile ma lì c’è una parte del futuro di quello che sarà quella zona del Milanese tra qualche anno. E, quindi su ciò che crescerà intorno al “Centro” nei prossimi anni.
L’ultimo, in ordine di tempo, è l’Iper di Magenta. Ho partecipato all’inaugurazione con le autorità che ha anticipato l’apertura al pubblico anche per poter scambiare quattro chiacchiere con i manager presenti. Conosco bene quel punto vendita. Un “vecchio” ipermercato un po’ fuori moda però molto frequentato dai magentini e da chi abita nel circondario. È stato aperto nel 1983. Dove sta la novità? Se togliamo Tosano e pochi altri, tutti stanno suonando le campane a morto sul futuro delle grandi superfici. Vedono ciò che è evidente vedere. Il declino di un modello logoro e superato. Ma l’essenziale è invisibile agli occhi. La Grande I ne è la dimostrazione. Sia in termini di offerta e di convenienza che di layout. E, ultimo ma non meno importante, di qualità del personale. Formato e apprezzato.
Ovviamente a Magenta serviva un’idea che mettesse a fattor comune, l’alta fidelizzazione dei clienti con l’individuazione di una novità che ne cambiasse radicalmente il punto di osservazione. Per questo, anziché ridurre gli spazi di vendita diretta come stanno facendo un po’ tutte le grandi superfici soprattutto in un vecchio è un po’ vetusto ipermercato come è l’Iper di Magenta, circondato da concorrenti agguerriti, li hanno, di fatto, raddoppiati. Unieuro, Pet Store e Cafferia con l’aggiunta di una grande novità su piante e fiori sono stati spostati un po’ più in là. Il rinnovamento dell’area si inserisce nel più ampio piano di risanamento urbanistico promosso dal Comune di Magenta. «Il rilancio di quest’area – sottolineano in Comune – rappresenta un segnale importante per l’economia locale e per l’ attrattività di Magenta. La collaborazione tra grandi gruppi e istituzioni è la chiave per rigenerare spazi urbani senza consumo di nuovo suolo, restituendo ai cittadini servizi moderni e di qualità».
Sottolineo per chi non conosce la zona che poco più in là c’è la Giardineria. Un centro dedicato al giardinaggio a 360°, frequentatissimo da tutto il circondario. Un punto vendita green fornitissimo. Un’insegna della GDO che si ferma a ciò che si vede superficialmente non si metterebbe in concorrenza con loro. L’area garden chiamata I Fiori di Iper, non nasce quindi per caso. Rappresenta un’altra passione non molto conosciuta di Marco Brunelli. Per questo aprire un reparto dedicato ai fiori freschi e piante da interno ed esterno, preparare bouquet creati al momento, o consigli per arredare balconi e giardini o avere a disposizione esperti esterni in grado non solo di consigliare ma anche di eseguire materialmente i lavori presso le abitazioni a Magenta e dintorni, rappresenta una sfida vera.
Il nuovo spazio è stato concepito quindi per arricchire l’esperienza di spesa e comprende anche il format PetStore Iper su cui il gruppo ha investito molto negli ultimi anni. Al centro il benessere degli animali che ormai occupano una parte importante nelle dinamiche familiari. Dalla “Bautique” alle referenze BIO, alla acqua monodose all’entrata. Un assortimento che include prodotti bio, olistici e cruelty free, garantendo qualità e varietà.Per cura dei dettagli e assortimento una sorta di copia canina della Grande I. Lo standing deve essere il medesimo. Infine lo spazio Unieuro, uno dei tanti compagni di viaggio del Gruppo Finiper, ormai insufficiente nel vecchio edificio accanto. Un’insegna ormai forte di oltre 500 punti vendita leader in Italia nella distribuzione di prodotti di elettronica di consumo ed elettrodomestici. Il negozio, che si estende su una superficie di 1.164 metri quadrati e impiega 15 dipendenti, rientra nel piano nazionale di rinnovamento e apertura di nuovi store Unieuro, che in questi giorni ha visto anche l’inaugurazione dei punti vendita di Roma Termini e Torino To Dream, all’interno dei rispettivi hub commerciali. Completa l’offerta il nuovo bar firmato Iper Cafferia dotato di un piccolo dehor esterno coperto. Partner storico presente in altri Iper.
“L’ampliamento dell’Iper di Magenta rappresenta un’evoluzione importante per rafforzare la nostra presenza sul territorio e offrire ai clienti un’esperienza di spesa ancora più completa”, commenta Marino Corbellini, Direttore Iper La grande i Magenta. “Il nuovo edificio, separato dall’ipermercato e pensato come spazio complementare, ci permette di introdurre servizi innovativi e specializzati come il petstore, l’area garden, l’ampliamento Unieuro e il nuovo bar. Il nostro obiettivo resta quello di coniugare qualità, accessibilità e attenzione alle persone, offrendo ogni giorno un’esperienza autentica e su misura”.



