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La chiusura del negoziato con i sindacati di categoria era già stata decisa sotto Giannalberto Cancemi ma la quasi contemporaneità tra l’arrivo di Ignacio Sánchez Villares come DG e la firma del Contratto Aziendale sottolinea un dato positivo. In Italia, la missione del nuovo DG sarà quella di rafforzare la posizione di riferimento di Leroy Merlin in un contesto di mercato in rapida evoluzione e caratterizzato da nuove esigenze dei consumatori. Poterlo fare contando su di un clima sociale collaborativo è certamente importante. Clima preceduto e  confermato dai progetti  nell’area metropolitana milanese dove è in corso una importante riorganizzazione complessiva dei siti a partire  dal nuovo insediamento nell’area di Arese vera area di sviluppo futuro alle porte di Milano.

Oltre 42 milioni di investimento e un centinaio di nuove assunzioni completano il quadro complessivo. Leroy Merlin, che nel 2024 ha registrato un fatturato di 1.742.875.500 euro, a maggio del 2026 aprirà il punto vendita ad Arese situato a breve distanza dal complesso commerciale “Il Centro” accompagnato dalla contemporanea chiusura di Baranzate  e la  cessazione già avvenuta di Assago e Agrate. Rozzano e Carugate saranno ristrutturati.  Il piano comprendeva pure il nuovo garden permanente di Lissone e l’area dedicata all’edilizia di Corsico, che si sviluppa su una superficie di 1.500 mq. Non ci sarà quindi nessun licenziamento. La revisione della rete commerciale sul territorio milanese avverrà “nel pieno rispetto dei livelli occupazionali garantiti dagli attuali contratti di lavoro – ha puntualizzato il colosso del bricolage -. Leroy Merlin tutelerà infatti la continuità lavorativa dei propri collaboratori, valorizzandone le competenze professionali all’interno dell’azienda, nei negozi presenti sul territorio milanese”.

Questo progetto è inserito in un più ampio piano di sviluppo dell’insegna in Lombardia, per un investimento complessivo di oltre 42 milioni di euro. Aggiungo che, come Ikea, anche Adeo  prosegue la sperimentazione di nuovi format di negozi, più agili e specializzati nel mondo dei progetti per la casa. Penso allo showroom “bagno” di viale Piave a Milano e lo showroom “casa” a Como, inaugurato all’inizio del  2025. Interessante  sottolineare che, nonostante i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori con la crescente importanza della vendita di servizi e dell’intermediazione online (marketplace), l’AD di Leroy Merlin Francia Monpays ci tiene sempre a sottolineare come i negozi rimangano centrali nella strategia dell’insegna: “Molti attori del retail, anche nel settore del bricolage, hanno disinvestito nei negozi sul territorio. Noi consideriamo importante continuare a investire nei negozi”. È in questo clima positivo che si è sviluppato il confronto con i sindacati di categoria.

Ci sono voluti 18 mesi ma, alla fine, il risultato  è stato conseguito.  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno raggiunto con Leroy Merlin Italia, Bricocenter Italia e Piattaforma Adeo Italia, un’ipotesi di accordo integrativo aziendale che riguarda circa 10.000 lavoratrici e lavoratori delle tre aziende del gruppo Adeo. “L’intesa, con vigenza triennale dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, si colloca in un contesto economico e produttivo complesso e rappresenta un passaggio rilevante sul piano delle tutele contrattuali, dell’organizzazione del lavoro e del welfare aziendale. Il nuovo accordo rafforza il sistema di relazioni sindacali e il confronto sui processi organizzativi, introducendo strumenti più strutturati di partecipazione e trasparenza nei luoghi di lavoro, anche in relazione all’adozione di nuovi strumenti tecnologici e digitali. Vengono consolidate le sedi di confronto su orari, turnazioni e lavoro domenicale, con criteri di equa rotazione e una maggiore valorizzazione della disponibilità individuale” hanno dichiarato i sindacati.

Ampio spazio è dedicato al welfare aziendale, che risulta potenziato e aggiornato. L’intesa conferma e rafforza le integrazioni economiche in caso di malattia, infortunio e ricovero, amplia le causali per l’anticipo del Tfr, aumenta i permessi per visite mediche e patologie gravi e introduce, in via sperimentale, la Banca Ore Solidali, quale strumento di supporto per specifiche situazioni di bisogno. Sono inoltre rafforzate le misure di conciliazione vita-lavoro, con interventi a sostegno della genitorialità, dei nuclei monogenitoriali, dei genitori di figli con bisogni educativi speciali e di chi assiste familiari non autosufficienti, insieme a strumenti che migliorano la fruibilità complessiva dei diritti. L’accordo interviene anche sull’organizzazione della flessibilità, migliorando l’esigibilità delle tutele e le prerogative delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto della normativa vigente e attraverso un impianto più chiaro e trasparente.

Tra gli elementi qualificanti dell’intesa figura la possibilità di utilizzare l’alias professionale, su richiesta della lavoratrice o del lavoratore, come strumento di tutela dell’identità personale e di contrasto alle discriminazioni. Sul versante economico, il Premio di Progresso viene riorganizzato su un impianto più coerente con le performance reali dei punti vendita, con l’obiettivo di rendere più chiari i criteri di accesso e di rafforzare la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati aziendali. Inoltre, è stato stabilito l’aumento delle indennità delle clausole elastiche, portate a 180 euro, cifra superiore rispetto a quelle previste dal Ccnl. Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’Ipotesi di Accordo rappresenta ”un risultato importante che, in un contesto economico e produttivo complesso, migliora le condizioni di lavoro, rafforza il welfare aziendale e consolida il ruolo della contrattazione integrativa come strumento per governare i cambiamenti organizzativi” hanno dichiarato i sindacati.

L’intesa sarà ora illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che si concluderà entro il 25 marzo 2026. Leroy Merlin Italia e Bricocenter Italia dichiarano di essere molto soddisfatte di questo accordo che, in un contesto particolarmente complesso, rappresenta un forte segnale di valorizzazione delle proprie persone, attori fondamentali della crescita dell’azienda (Dyandgarden).

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