Skip to main content

Mentre tutti i riflettori sono accesi sull’intuizione di Angelo Mastrolia e la sua volontà di mettere in discussione vecchi steccati tra industria e distribuzione e sulla rapidità dell’operazione di acquisizione, c’è un convitato di pietra che rischia di passare in secondo piano e che, al contrario, rappresenta il vero punto di interesse su cui l’intera operazione, per andare a dama, deve fornire risposte credibili: il futuro occupazionale diretto e indiretto di Carrefour Italia. Da quello che si è letto acquirente e acquisito procederanno in parallelo fino a fine anno consentendo quindi a NewPrinces il tempo necessario per presentare squadra e piano industriale. Ufficialmente nulla è trapelato. Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) si è così tenuto il primo incontro tra i funzionari del Ministero e i sindacati di categoria Filcams Cgil Nazionale, Fisascat Cisl Nazionale e Uiltucs Uil richiesto dalle stesse sull’avvenuta cessione del Gruppo Carrefour a NewPrinces Group. L’incontro non è stato promosso da chi sta gestendo l’operazione come prevederebbe la prassi e la delicatezza del passaggio ma è stato richiesto dai sindacati di categoria. In questa fase, senza un piano industriale su cui confrontarsi, le rassicurazioni sono, purtroppo, parole vuote. Capisco che, come si dice in queste situazioni, il “Generale Inverno” ha fermato Napoleone nella campagna di Russia, così come il “Generale Agosto” ferma qualsiasi velleità e iniziativa, ma la partita merita grande attenzione e sensibilità istituzionale. Comunque bene hanno fatto i sindacati. Le delegazioni sindacali hanno manifestato ai referenti del Mimit la necessità di conoscere un piano di rilancio dettagliato che chiarisca i termini dell’operazione con cui NewPrinces Group ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di Carrefour Italia. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito al Mimit che “sono coinvolti circa 24000 lavoratori tra diretti, in franchising ed in appalto, che lavorano nei minimarket, nei supermercati, negli ipermercati oltre a negozi cash&carry, sedi e logistica”. E “pur prendendo atto delle dichiarazioni volte a rassicurare sul perimetro occupazionale, ritengono non accettabile che parti del piano di riorganizzazione che l’acquirente dovrebbe portare avanti siano fornite in modo frammentato attraverso comunicati stampa e dichiarazioni, senza che venga presentato ufficialmente alle Organizzazioni Sindacali, alle Rsu e alle Rsa un piano organico e dettagliato”. A riguardo, il Ministero si è impegnato a promuovere ogni azione utile a favorire la condivisione del nuovo progetto di rilancio. Il MIMIT, condividendo la rilevanza e l’importanza della vertenza, ha dichiarato che si attiverà sia verso Carrefour che verso NewPrinces Group affinché il piano venga presentato.

Lascia un commento