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Jeff Bezos, fondatore di Amazon, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, punta a raccogliere circa 100 miliardi di dollari per un nuovo fondo destinato all’acquisizione di aziende manifatturiere rivoluzionate dall’intelligenza artificiale. Citando tre fonti anonime, il report aggiunge che la società ha già assunto 100 lavoratori, inclusi ricercatori “strappati” a OpenAI, DeepMind di Google e Meta. Non è chiaro se il lavoro di Project Prometheus si sovrapporrà o avrà un impatto sugli sforzi di Amazon nel campo dell’intelligenza artificiale. (leggi qui). Ma la traiettoria e la strategia implementata lo fa pensare. Intanto a Seattle festeggiano due grandi successi.

Innanzitutto nel retail USA, lo scavalcamento di Walmart piazzata da tredici anni sul gradino  più alto del podio. Per una realtà nata nel 1994 è  già un dato eccezionale. Amazon: 716,9 miliardi di dollari (anno solare), crescita del 12% su base annua, Walmart: $681 miliardi (FY2025, terminato il 31 gennaio), crescita del 5% su base annua. È più di un titolo. Segna un cambiamento strutturale nel modo in cui viene definita la leadership globale nel commercio al dettaglio. Amazon è diventato l’equivalente digitale di Walmart,  ma con margini più alti e un modello di business basato su piattaforme. “Dove Walmart ha costruito il dominio attraverso la scala fisica e la precisione della catena di approvvigionamento, Amazon si espande attraverso tecnologia, infrastrutture cloud e strati di monetizzazione oltre il commercio. Questo cambiamento non riguarda la sostituzione di Walmart — riguarda la ridefinizione del retail su scala globale. Amazon sta costruendo un nuovo tipo di Walmart — digitale al primo posto, con poco asset e guidato da dati e infrastrutture. Walmart rimane ineguagliabile per portata fisica e costanza operativa. Entrambe le aziende hanno successo — ma attraverso architetture completamente diverse” (Dominique Pierre Locher).

Il divario di redditività racconta la storia più profonda: Margine netto di profitto Amazon: ~11%, Margine di profitto netto Walmart: ~3%. L’economia di Amazon è guidata da AWS e dalla pubblicità — aziende che combinano ricavi con margine. Walmart continua a rafforzare la sua omnicanalità  e il suo marketplace, ma opera con una base a margini fondamentalmente più bassi. Il gap di valutazione riflette diversi possibili scenari futuri. Il secondo titolo lo elegge come il più grande rivenditore in Europa. Questo  segnala la potenza di fuoco della multinazionale di Seattle che punta a cambiare radicalmente, attraverso il suo ecosistema, il modo di fare la spesa. Ovviamente Amazon ha infrastrutture fisiche in Europa: centri di distribuzione, hub di consegna, locker, Amazon Fresh in alcuni mercati… La cifra GMV include in realtà tutto questo, più le transazioni di terze parti sul marketplace sulla piattaforma, IVA esclusa. Quindi non si tratta di un numero derivato dal solo online.

E così mentre molti osservatori  rimangono distratti sui dettagli tattici  secondari (chiusura dei negozi fisici a marchio, e diversificazione della tecnologia Just Walk Out), Amazon ha sopravanzato la concorrenza. Mi ha colpito una battuta di Brittain Ladd che condivido:  “Ogni grande retailer che pensa di sapere cosa farà Amazon, solo successivamente scopre di aver sbagliato. Non hanno ancora capito che Amazon non tratta il food come una categoria, ma come una guerra da vincere con tattiche e inganni”. Nulla toglie, ovviamente,  a Carrefour, Tesco, Schwarz Gruppe e compagnia che nel vecchio continente si sfidano ogni giorno, ma Amazon, praticamente senza store fisici ha realizzato 179,7 miliardi di euro in Gross Merchandise Value (GMV) che rappresenta, a differenza dal Fatturato, il valore lordo (tutto ciò che passa dalla piattaforma, una metrica cruciale per misurare la crescita, la popolarità di un marketplace e la salute del business. Un aumento del 12% in un solo anno.

La società madre di Lidl, Schwarz Group, è subito dietro in Europa con 179,4 miliardi di euro.  Solo 300 milioni di euro separano due visioni molto diverse della retail. Interessante osservare che in questa top 20:  6  sono aziende francesi (Carrefour, E.Leclerc, Intermarché, Coopérative U, ADEO, Auchan Retail ); la Germania domina la media della classifica (Aldi, REWE Group, Edeka) e, Ahold Delhaize, è il più rapido a scalare tra i rivenditori fisici: +11%. Amazon ha consolidato la sua presenza in Europa fin dagli anni ’90, con una crescita costante che l’ha portata a lanciare siti locali nei principali mercati come Germania, UK, Francia, Italia (nel 2010), Spagna e, più recentemente, Polonia e Svezia.

L’espansione attuale si concentra sulla logistica veloce, con consegne in giornata, e sul cloud con AWS. Oggi supera ogni catena del continente – e ogni rivenditore al mondo. Amazon continua a investire massicciamente nel territorio, con nuovi centri di smistamento e, in particolare, nello sviluppo di infrastrutture Cloud (AWS), come i 21 miliardi di euro destinati alla Spagna. Dati: Retail Cities, classifica 2025 (GMV = valore lordo della merce, IVA espressa). Molto più ampia è invece la distanza con il terzo classificato: Aldi, che rimane uno dei principali protagonisti del discount europeo ma con un volume di vendite inferiore di oltre 80 miliardi di euro rispetto ai due leader del mercato. Secondo Retail Cities, il successo di Amazon in Europa è strettamente legato alla forza del suo modello di marketplace, che consente alla piattaforma di aggregare milioni di venditori terzi e ampliare rapidamente l’offerta disponibile per i consumatori. Questo approccio permette al gruppo di crescere più velocemente rispetto ai retailer tradizionali, che devono invece sostenere investimenti significativi per l’espansione fisica della rete commerciale. La crescita del gruppo guidato da Seattle è stata sostenuta anche dallo sviluppo dei servizi logistici e dall’ampliamento delle infrastrutture di distribuzione, che negli ultimi anni hanno rafforzato la capacità di consegna e la presenza nei principali mercati europei.

Il sorpasso su Schwarz rappresenta un passaggio simbolico per il settore retail europeo, storicamente dominato dalle grandi catene della distribuzione alimentare. Tuttavia, il gruppo tedesco rimane uno dei concorrenti più solidi, grazie alla forte espansione internazionale di Lidl e alla crescente integrazione tra discount, piattaforme digitali e servizi logistici. La classifica evidenzia inoltre come il panorama retail europeo stia vivendo una trasformazione profonda, con la progressiva convergenza tra commercio fisico ed e-commerce e con un peso sempre maggiore delle piattaforme digitali nel determinare le gerarchie del mercato. In questo scenario, la leadership conquistata da Amazon conferma la centralità del modello marketplace e della logistica integrata come fattori chiave per la crescita futura del retail europeo. Amazon ha recentemente annunciato consegne da 1 a 3 ore in 2.000 città USA  (leggi qui). Un altro passo in avanti con l’obiettivo di offrire consegne in 30 minuti.

Per questo sta predisponendo micro-centri di distribuzione, furgoni Rivian con l’essenziale di tutti i giorni e droni che ne completeranno l’attività. Walmart ha 4.750 negozi negli USA e il 90% della popolazione si trova entro 10 miglia da un negozio Walmart. Sembra scoraggiante per qualsiasi concorrente. Secondo Ladd non lo è affatto. Amazon sa che può darsi l’obiettivo di  trovarsi entro 2-5 miglia dalla maggior parte della popolazione statunitense. Walmart genera oltre il 50% dei propri ricavi dalla vendita di generi alimentari. Se Amazon riuscisse ad erodere quella quota, il vantaggio fisico di Walmart, si trasformerebbe in un punto di debolezza. Oltre alle consegne in 30 minuti, Amazon raccoglie dati dai fattorini facendogli indossare occhiali intelligenti. Gli occhiali raccolgono tutto ciò che fanno i piloti. Tutto. Amazon sta utilizzando questi dati per addestrare robot umanoidi che alla fine viaggeranno su furgoni autonomi Rivian per effettuare consegne di generi alimentari e altri prodotti. Le consegne avverranno h24x7x365 giorni all’anno. Impossibile? Per ora sembrerebbe di si. In un prossimo futuro, vedremo..

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