Continuo a riflettere a proposito della “provocazione” della sindaca di Genova Silvia Salis sulla necessità che la GDO, sempre alla ricerca di nuove modalità per raggiungere vecchi e nuovi clienti, consideri con maggiore convinzione il proprio ruolo sociale e di presenza nelle città tra vecchie e nuove povertà, desertificazione dei quartieri e aree di sviluppo. Ne ho scritto recentemente (leggi qui). La riposta possibile viene da iniziative come quella di Unes che puntano a coniugare attività nel solco della tradìzione con l’innovazione. Presenza fisica e presenza online. L’accordo tra una piccola catena piemontese, Borello Supermercati, con Unes (Gruppo Finiper) è un passo in questa direzione. Entrambe accumunate da un unico obiettivo: arricchire l’esperienza d’acquisto dei consumatori locali, unendo la qualità e la varietà dei prodotti Unes alla profonda conoscenza del territorio che Borello ha costruito negli anni in larga parte nell’hinterland torinese. In una recente intervista alla Stampa ne aveva parlato proprio Fiorenzo Borello, dominus dell’insegna: «Ogni nostro punto vendita si adegua al territorio di riferimento. Anche tramite i prodotti locali che offriamo sui banchi. È fondamentale ascoltare le richieste dei clienti e cercare di avvicinarsi ai loro gusti e alle loro esigenze. Ecco perché apriamo laddove abbassano le serrande attività come macellerie e pescherie». Le chiusure altrui diventano, per Borello, opportunità di sviluppo. «Espandersi è sempre abbastanza rischioso, specie nelle cittadine che pian piano si stanno svuotando. Eppure, la mia funzione è dare un servizio dove non c’è.
Abbiamo 53 negozi sul territorio metropolitano, di cui un terzo a Torino città. Le aperture sono in quei luoghi in cui c’è minor concorrenza degli altri marchi della grande distribuzione». «Nel corso dell’anno abbiamo assunto 70 persone. Siamo sull’ordine degli 800 dipendenti. Preferiamo puntare sul cliente che può toccare con mano i prodotti e parlare direttamente con i nostri dipendenti. Anche semplicemente per un consiglio su come cucinare un buon pezzo di carne». Un luogo dove si fa la spesa, sì, ma dove si può anche respirare il senso di una scelta diversa, fatta di impegno, inclusione, e quella parola dimenticata che per Borrello resta la chiave del successo: fiducia. «La nostra filosofia è dare opzioni precise con specialità sui prodotti freschi». Borello S.r.l. è una società specializzata nella vendita al dettaglio di beni alimentari e non alimentari, che oggi conta 51 Punti vendita distribuiti nella città di Torino, nella sua Provincia, nonché nelle Province di Cuneo e Vercelli. L’Azienda oggi impiega oggi 800 persone. Ha in programma due nuove aperture a Nole e Volpiano. Successivamente stiamo sondando altre due aperture a Condove e Ciriè».
Restando fedele a un’idea precisa: «Il tutto nel raggio di massimo 50 chilometri da Torino, con occhio ai piccoli comuni della città metropolitana». Una scelta che ricalca la logica «di bottega e, quindi, di prossimità alla clientela» cara al patron piemontese. “L’alleanza con un operatore di primo piano come Borello è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita,” commenta Armando Strano, Direttore Commerciale di Unes. “Siamo orgogliosi di poter mettere ulteriormente a disposizione dei clienti piemontesi la nostra idea di spesa, che coniuga qualità e convenienza, attraverso una rete di supermercati così apprezzata e vicina alle persone. È l’incontro tra due filosofie affini, entrambe focalizzate sulla soddisfazione del cliente.” “Abbiamo scelto Unes come partner perché ne condividiamo i valori fondamentali: l’attenzione per la qualità dei prodotti e la centralità del cliente,” dichiara Fiorenzo Borello. “Questa collaborazione ci permette di elevare ulteriormente la nostra proposta, offrendo un valore aggiunto ai consumatori che ogni giorno ci accordano la loro fiducia, senza snaturare l’identità che ci contraddistingue.” Aggiungo una riflessione da osservatore. È nel DNA di Finiper cercare e testare nuovi territori, servizi, proposte commerciali, partnership che abbiano già loro radici limitate territorialmente ma con valori condivisi e un potenziale di crescita futura. Borello, come Giannasi, come il capostipite Viaggiator Goloso ne sono la testimonianza concreta. Ne seguiremo i probabili sviluppi.
Contemporaneamente, in apparente contraddizione tra tradizione e innovazione, UNES annuncia l’avvio di una partnership strategica con Glovo, la piattaforma di multi-delivery leader nel mercato segnando così un passo significativo nella strategia di digitalizzazione dell’insegna che punta a rispondere con efficacia alla crescente domanda di quick-commerce nelle principali aree urbane. Entrambi accordi che consentono, da un lato, una ulteriore espansione in nuovi territori e, dall’altro alla qualità e al servizio offerto nelle città, rispondondendo così alla strategia del Gruppo. La partnership tra Gruppo Finiper e Glovo va consolidandosi sempre più grazie a una collaborazione che spazia dal Food – Giannasi, Rom’Antica e Chicchi e Fritti – al Q Commerce, con Iper La grande i ed ora Unes nei suoi hub logistici che garantiscono consegne veloci. Accordi che disegnano un modello aziendale e organizzativo a rete che modifica lo schema del perimetro aziendale classico e omnicomprensivo.
Il debutto parte nel cuore di Milano, attraverso l’integrazione dell’offerta Unes nel hub urbano Glovo di via Filzi. L’obiettivo condiviso dalle due realtà è infatti quello di estendere il servizio di consegna rapida della spesa anche alle piazze di Bologna e Torino nel prossimo futuro. L’offerta comprende circa 3.800 referenze. 3.500 prodotti dei grandi brand industriali, 300 prodotti a marchio privato U!, “Valorizzare un assortimento ampio e distintivo significa dare centralità alla qualità e alla scelta, costruendo un modello di spesa online, grazie ai nostri magazzini urbani e alla capillarità della piattaforma, sempre più maturo e integrato nelle abitudini dei consumatori.” – Commenta Francesco Gervasoni, Director Q-Commerce & Brand Ads Glovo Italia.



