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“Sovente costatiamo che il mondo non cambia mai

tuttavia continuiamo a credere e sperare che val la

pena di tentare e ritentare di cambiarlo”… 

                                                                           Enzo Bianchi

 

Approfitto degli auguri di fine anno per ringraziare tutti. Il blog, almeno nella mie intenzioni, è un luogo dedicato alla riflessione su argomenti che, oltre al sottoscritto, potrebbero interessare anche colleghi ed ex colleghi che operano sul campo. Non vuole essere un luogo aperto a tutti, leoni da tastiera compresi. Su questi sono e sarò sempre più selettivo. Un po’ come in azienda dove alle discussioni  partecipano i protagonisti. Non chi passa di lì per caso. Il blog  è dedicato innanzitutto a chi vuole crescere professionalmente nel comparto della GDO e dintorni e cerca spunti. Racconta storie di persone e progetti. Propone  un punto di vista  a chi è chiamato a prendere decisioni, e, perché no, a chi le subisce. Ne approfitto anche per ringraziare  le riviste, i loro responsabili  e i blog  che mi ospitano. E gli stessi social, soprattutto LinkedIn , che ne moltiplicano gli accessi. Infine i top manager e gli amici della GDO che mi aiutano a comporre il puzzle o mi suggeriscono temi e argomenti da approfondire. Essere ormai, per parte dell’anno, a Bruxelles mi sta consentendo di stabilire nuovi rapporti, proporre fatti e persone che si muovono nella GDO di mezza Europa e non solo. Ringrazio i colleghi delle multinazionali del comparto che, in diversi Paesi,  mi hanno ospitato. Non avendo obiettivi personali o professionali (ho già dato e ricevuto a sufficienza) mi limito a documentarmi, cercare di capire cosa e come si muove nel mondo della GDO, e non solo, per poi condividerlo. Il blog discende dall’idea che, oltre alle riviste di settore e agli esperti riconosciuti, mancasse un contributo alla riflessione personale da “collega”. Un punto di vista da “uomo d’azienda” che  dialoga con altri “uomini d’azienda”. Per questo mi interessano essenzialmente le persone, soprattutto gli imprenditori e i manager più giovani. La mia generazione, quello che poteva dare sul campo, lo ha già dato. Lanciare giovani, assecondarne le carriere, aiutarli a riflettere, questo ci resta  fare. Il resto tocca a loro. Ovviamente il mio è solo un punto di vista. E spesso neanche il più originale. Ma questo voglio fare. Buon Natale e buon anno a tutti!!!

 

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