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Secondo quanto riportato il 25 marzo da L’Écho, il fondo di investimento tedesco Aurelius sarebbe stato  tra i principali contendenti per l’acquisizione di Carrefour Belgio dopo che il retailer francese, ha  manifestato l’intenzione di concentrarsi sui suoi mercati principali, Francia, Spagna e Brasile.  Poi tutto si è fermato. Il giornalista François Remy su LinkedIn ha “chiuso” la discussione sottolineando “Carrefour Belgium non è in vendita… ma verrà presa in considerazione un’offerta al prezzo giusto.  Matthieu Malige, CFO di Carrefour  lo ha ricordato: “abbiamo classificato i paesi in due categorie: paesi strategici e paesi non strategici”. In altre parole, si  sa da febbraio quali controllate fanno parte del futuro del gruppo e quali potrebbero essere abbandonate lungo il percorso.  “Per quanto riguarda i paesi non strategici, ci impegniamo a migliorarne le prestazioni e a creare valore” e ha aggiunto  “Il consiglio di amministrazione prenderebbe in considerazione eventuali opportunità”. Quindi Carrefour non sta ufficialmente cercando un acquirente, ma è aperto a qualsiasi offerta seria. A condizione che “rifletta il valore equo”. Per la controllata belga in mancanza di un’offerta congrua, che non c’è stata, si va avanti.

Durante una visita recente in Belgio, l’amministratore delegato del Gruppo Carrefour, Alexandre Bompard, ha voluto provare a mettere fine alle voci: una potenziale vendita è “definitivamente esclusa”. In un messaggio pubblicato dopo il suo viaggio, il dirigente ha evidenziato i primi risultati del piano strategico “Carrefour 2030”, attualmente in fase di implementazione in Belgio. Ampliamento della gamma di prodotti, sviluppo di marchi propri e un’offerta più ricca di prodotti freschi: questi sono tutti elementi che ha presentato come segnali di un andamento positivo sul territorio. Il timore è così rientrato. Carrefour Belgio resta nel perimetro  della multinazionale francese. Essendoci una evidente tensione in azienda è  dovuto andare simbolicamente proprio il numero uno Alexandre Bompard, CEO di Carrefour per mettere un punto fermo. “Carrefour 2030 viene implementato in Belgio, dove ho potuto vedere i primi risultati del nostro nuovo piano strategico con i miei occhi”, riferisce il CEO su LinkedIn. “Grazie al notevole impegno dei nostri dipendenti e franchisee, i progressi sono già tangibili: miglioramento della qualità della gamma, avanzamento dei marchi Carrefour e rafforzamento dell’offerta di prodotti freschi”. “Un complimento alle squadre di Carrefour Belgio, che ogni giorno realizzano la loro ambizione di “fare di ogni negozio il negozio di quartiere preferito”. Una dinamica positiva in linea con i progressi compiuti negli ultimi anni”. Un intervento importante, perché negli ultimi mesi sono sorti molti dubbi sul destino di Carrefour in Belgio.

A febbraio, Bompard aveva annunciato nell’ambito del piano strategico Carrefour 2030 che il rivenditore si sarebbe d’ora in poi concentrato su tre paesi centrali: la Francia, la Spagna e il Brasile. Per il Belgio, tutte le opzioni sarebbero state aperte, il che ha alimentato tensioni e speculazioni. “Carrefour continua a impegnarsi pienamente per espandere ulteriormente le sue attività in Belgio a lungo termine”, ha detto Geoffroy Gersdorff, CEO Carrefour Belgio all’epoca. Con la sua visita e le sue parole incoraggianti, il CEO Bompard sembra rafforzare quel messaggio (leggi qui ). Il Gruppo Carrefour ha presentato il 19 febbraio il suo piano strategico 2030. Carrefour Belgio si sente parte di questa ambizione e conferma il proprio piano strategico 2026-2028. La priorità rimane la creazione di valore per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Negli ultimi tre anni, Carrefour Belgio ha registrato una svolta positiva. Ieri, la catena di supermercati ha confermato le sue prospettive positive per il 2025: crescita delle vendite e un ritorno sostenibile alla redditività. Questi sforzi sono accolti con favore dal Gruppo. La priorità rimane il rafforzamento della competitività, indispensabile per garantire il futuro dell’azienda e tutelare i posti di lavoro. Carrefour è e rimane un attore chiave in Belgio.

  • Per il 2026 è previsto un budget di 60 milioni di euro per la modernizzazione dei negozi e dei sistemi informatici.
  • Il marchio continua a innovare ed evolversi costantemente, come dimostra il recente successo delle aperture domenicali nei negozi di proprietà dell’azienda.
  • La fiducia dei clienti c’è: per la terza volta consecutiva, Carrefour è stato eletto “Rivenditore dell’anno”.
  • I risultati del 2025 confermano il ritorno alla redditività. Questa ripresa si basa sul controllo costante dei costi di distribuzione e su una rigorosa disciplina di spesa.
  • I dati di performance del 2025 dimostrano il valore del modello unico di Carrefour in Belgio: ibrido (negozi di proprietà e in franchising) e multiformato (ipermercato, minimarket, express ed e-commerce). Grazie a questa offerta multicanale, il rivenditore sta guadagnando attrattiva in un contesto altamente dinamico, come confermato da un ulteriore miglioramento della soddisfazione del cliente (NPS).

Geoffroy Gersdorff, CEO di Carrefour Belgio ha concluso: “Queste solide basi infondono a Carrefour Belgio piena fiducia e determinazione nel proseguire la creazione di valore nel 2026 con l’implementazione della nuova strategia 2026-2028, insieme a tutti i nostri dipendenti e partner in franchising.”

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