La GDO in tutto il mondo è attraversata da profonde riorganizzazioni e concentrazioni. Toccherà anche al nostro Paese che, in questi anni ha però già visto passare la mano due grandi retailer europei come Auchan e Carrefour. Anche qui in Belgio i movimenti si susseguono. Punti vendita chiusi, passaggi di mano come Délitraiteur, Match e Smatch da Delhaize a Colruyt, e ad aprile Cora aveva annunciato l’intenzione di cessare l’attività nei suoi sette punti vendita entro l’inizio del 2026, mettendo a rischio il posto di lavoro di tutti i suoi 1.779 dipendenti. La profonda preoccupazione dei sindacati derivava dalla situazione degli ipermercati Cora, in difficoltà già da diversi anni gestiti dal gruppo Louis Delhaize. I minimarket, invece, erano stati acquisiti da Delhaize. Sebbene Louis Delhaize abbia immesso 30 milioni di euro nel capitale di Cora alla fine del 2024, la situazione finanziaria dei marchi non è cambiata. Mentre sono cambiati i consumatori.
Non a caso in questi giorni la stampa belga parla di “Terremoto”. Carrefour starebbe rivedendo le sue attività in Belgio e ciò potrebbe portare alla cessione della filiale. Lo hanno riportato mercoledì De Tijd e L’Echo. Dopo anni di perdite, il Belgio non è più una priorità. Carrefour Belgio ha da poco celebrato il suo 25° anniversario. Geoffroy Gersdorff è un CEO affermato. Tre anni dopo aver preso le redini del Belgio, è riuscito a riportare l’azienda (quasi) sulla strada della redditività. Un destino e risultati simili a Cristophe Rabatel in Italia. Questo era, infatti, uno degli obiettivi principali che gli erano stati assegnati al momento della sua nomina a capo dell’azienda belga nel 2022.
Il suo obiettivo recente era quello di riuscire ad aprire anche le domeniche come possono fare da sempre i suoi franchisee. In questi mesi ho avuto la possibilità di conoscere l’azienda da vicino soprattutto per i progetti innovativi che, nati proprio in questa filiale della multinazionale francese, si stavano espandendo in altri Paesi a cominciare dalla Francia stessa. Un motivo di orgoglio per i manager impegnati nei progetti (leggi qui ).
Carrefour ha recentemente annunciato di volersi concentrare su tre mercati: Francia, Spagna e Brasile. Il Belgio non è stato menzionato in questa comunicazione. E questo qui non è di buon auspicio, perché significa che Carrefour sta cedendo, uno ad uno, i paesi non prioritari. La posta in gioco è importante. Carrefour è la più grande catena di supermercati in Belgio dopo Colruyt Group e Delhaize. Conta 40 grandi ipermercati, 440 supermercati Carrefour Market e 300 negozi di prossimità Carrefour Express. Ad eccezione degli ipermercati e dei 43 supermercati, quasi tutti i negozi sono gestiti da operatori indipendenti. L’azienda impiega 10.000 persone. Carrefour è in difficoltà in Belgio da molto tempo.
Il fatturato ristagna intorno ai 4 miliardi di euro negli ultimi anni. Tuttavia, questo periodo è stato caratterizzato da una forte inflazione, e quindi da un aumento dei prezzi dei prodotti, il che implica che la catena ha venduto meno. Di conseguenza, anche i margini sono sotto pressione. La società belga di Carrefour riporta una perdita d’esercizio dal 2021. Sebbene questa perdita sia diminuita negli ultimi anni, ammontava ancora a 2,9 milioni di euro nel 2024.



