Durante gli auguri di inizio anno 2026 Alexandre Bompard CEO di Carrefour ha utilizzato due aggettivi per anticipare quello che sarebbe poi stato il contenuto del Piano Strategico 2030: una strategia presentata come “ambiziosa” e “radicale”. Il primo aggettivo ha lasciato qualche perplessità negli investitori. ODDO BHF AM che fa parte del gruppo finanziario indipendente franco-tedesco ODDO BHF ha chiosato: “La pubblicazione del 2025 è deludente e l’assenza di un programma di riacquisto di azioni, unita agli obiettivi ineguali per il 2030, ci rende cauti riguardo alla reazione del mercato, che potrebbe essere negativa prima dell’Investor Day”. Il nuovo piano industriale per il periodo 2026-2030, punta a una crescita dell’utile per azione rettificato a una cifra alta ogni anno e a un margine operativo ricorrente del 3,2% nel 2028 e del 3,5% nel 2030. Obiettivi definiti «molto ambiziosi» dagli esperti, che considerano il mercato francese strutturalmente difficile. Negli ultimi tre anni il prezzo delle azioni è sceso del 18,5%. Per ora il titolo ha ceduto, in apertura, alla Borsa di Parigi, il 4,4% a 14,71 euro per azione, riducendo sensibilmente il guadagno da inizio che fino a ieri si attestava a +8,2 per cento. Alle 12, il titolo perdeva oltre il 5 per cento.
Il secondo aggettivo ha fatto toccare ferro ai sindacati. Erwanig Le Roux, delegato CFDT, temendo ulteriori tagli ha detto: “Tra il 2020 e il 2025, il numero di dipendenti in Francia è passato da 86.000 a 84.000, contando l’integrazione di 24.000 dipendenti aggiuntivi provenienti da Cora, Match e Casino. La svolta verso l’intelligenza artificiale darà luogo a nuove soppressioni?” Si chiede il sindacalista. Nel frattempo, a livello francese, che pesa poco meno della metà del fatturato, Carrefour se la cava meglio rispetto agli altri due distributori integrati, Auchan e Casino. L’acquisizione di 60 Cora, 115 Match e una ventina di Casinò tra il 2023 e il 2024 ha permesso a Carrefour di salire sul primo gradino del podio in termini di quota di mercato.
Nel 2025, il secondo distributore alimentare francese ha guadagnato un punto, al 21,6% secondo Worldpanel by Numerator, davanti a Coopérative U e Intermarché. Solo che, senza l’effetto dell’intero parco negozi, la progressione diventa negativa (- 0,1 punti). Da lì a immaginare che Alexandre Bompard possa annunciare la cessione di alcuni ipermercati Cora o il loro passaggio in locazione-gestione, il passo è breve. In nove anni, tra il 2017, data dell’arrivo al comando dell’ex capo di Fnac Darty, e il 2024, il gruppo si è evoluto diventando un modello ibrido, composto da negozi di proprietà di Carrefour e quelli affidati a inquilini-gestori o franchisee. Se il cambiamento ha permesso di migliorare la redditività per i supermercati e la prossimità, i cui 5.000 negozi generano un risultato operativo corrente (ROC) che è raddoppiato in otto anni (548 milioni di euro nel 2024), è meno convincente per i grandi formati. Il ROC degli ipermercati, che rappresentano ancora la metà del fatturato in Francia, è negativo dal 2018. Peggio ancora nel 2024 (- 93 milioni di euro). Una spina nel fianco di Carrefour. Adesso toccherà a Cristophe Rabatel “remettre la pendule à l’heure”.
Tornando al piano strategico di Carrefour, il retailer transalpino si sta riconcentrando sui suoi tre mercati principali, ovvero Francia, Brasile e Spagna, dove occupa rispettivamente le posizioni numero 2, 1 e 2. L’azienda punta a conquistare quote di mercato in questi tre Paesi, con l’obiettivo di raggiungere il 25% in Francia (rispetto all’attuale 21,7%, secondo i dati Worldpanel) e il 20% in Brasile. In Spagna, l’azienda intende consolidare la sua seconda posizione. Mercoledì scorso, l’azienda ha annunciato l’aggregazione di tre Paesi – Belgio, Polonia e Argentina – in un segmento “Altri Paesi”. Carrefour continuerà a lavorare in questi Paesi “per migliorare le prestazioni operative mantenendo aperte tutte le opzioni strategiche, dalla crescita alla cessione totale o parziale”.
In termini di strategia, l’azienda promette “una grande offensiva sui prodotti freschi”. “Carrefour intende differenziarsi sui prodotti freschi, principale motore di traffico, con l’ambizione di raggiungere un tasso di penetrazione del 50% nel settore ortofrutticolo entro il 2030 (rispetto al 41% del 2025)”, spiega il gruppo. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda trasformerà 10 ipermercati in “specialisti del fresco e del discount”, svilupperà il marchio Match e lo orienterà verso un modello di “fresco più specializzato” collaborando con il Gruppo Blachère per l’implementazione di 200 punti vendita di frutta e verdura in Francia presso ipermercati e supermercati. L’azienda lavorerà anche sulla propria competitività, in particolare in termini di prezzo. Il gruppo lancerà 200 prodotti a marchio del distributore a prezzo di costo per i membri del Club Carrefour, il suo programma fedeltà, “a partire dalla prossima settimana”. Carrefour prevede di aprire in franchising 40 punti vendita Carrefour Market all’anno in Francia.Per quanto riguarda gli ipermercati, l’azienda punta a convertire quest’anno 15 punti vendita in un sistema di “leasing-management”, un sistema in cui Carrefour affitta la propria attività a un imprenditore e ne mantiene la proprietà. Il rivenditore prevede inoltre di aprire 7.500 minimarket in Francia e Spagna.
Nell’ambito del suo piano “Carrefour 2030”, Carrefour ha scelto la piattaforma Vusion per digitalizzare tutti i suoi ipermercati e supermercati in Francia entro il 2030. Questa importante partnership industriale si concentra sull’implementazione di etichette elettroniche di nuova generazione, binari intelligenti e telecamere basate sull’intelligenza artificiale, per trasformare l’efficienza operativa e l’esperienza del cliente in negozio. Dopo un lancio iniziale su larga scala negli Stati Uniti con Walmart, Vusion e Carrefour hanno stretto un’importante alleanza tecnologica per l’Europa. Questa partnership fa seguito al successo dei programmi pilota lanciati nel giugno 2025. Oltre all’implementazione, i due gruppi si impegnano a collaborare strettamente nell’innovazione. Verrà creato un laboratorio congiunto denominato “Next Retail Experience Center” per inventare il retail di domani, in particolare per quanto riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni operative e l’esperienza cliente personalizzata, il commercio agentico e l’attivazione dei dati dei consumatori nei negozi. Nell’ambito di questo accordo, Carrefour entra a far parte del Comitato Consultivo Strategico della piattaforma tecnologica.



