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Colruyt Group è un’azienda familiare belga che, nel corso di tre generazioni, è cresciuta fino a diventare un retailer con oltre 33.000 dipendenti, attiva in tre paesi. (leggi qui). È una delle mie insegne preferite nei miei soggiorni brussellesi. La più “italiana” della compagnia (come colpo d’occhio)  è Delhaize però anche Colruyt non è affatto male. Alcune catene concorrenti, non solo in Belgio, dispongono da tempo di sistemi di self-checkout,  ma Colruyt continua a utilizzare un suo esclusivo e particolare sistema che prevede comunque  il ruolo dell’addetto  ma ne incrementa  la produttività del lavoro. “I nostri dipendenti trasferiscono la spesa da un carrello all’altro da anni, così i clienti non devono fare nulla e  semplicemente attendono che la loro spesa venga scansionata”, afferma Rudi Dewulf, direttore regionale di Colruyt Lowest Prices.

Colruyt ha iniziato a sperimentare l’intelligenza artificiale nel suo punto vendita di Kortrijk nel 2019, testando un sistema avanzato di riconoscimento dei prodotti alla cassa. “Questa innovazione si è evoluta in “Easy Checkout”, un sistema che non solo aumenta la produttività dei dipendenti, ma offre anche ai clienti uno sguardo al futuro della spesa alimentare. E questo senza compromettere la proposta di valore di Colruyt, ovvero i prezzi più bassi”, afferma Ruben Missinne, Responsabile Dati e Analisi del Gruppo Colruyt. “Attraverso la nostra consociata SmartWithFood, abbiamo già utilizzato l’intelligenza artificiale in combinazione con l’apprendimento automatico per un servizio clienti personalizzato. Sfruttiamo inoltre la nostra ampia raccolta dati utilizzando tecniche di analisi avanzate per fornire personalizzazioni pertinenti e utili tramite la nostra app Xtra. Utilizziamo l’intelligenza artificiale anche per analizzare il sentiment nelle recensioni di Google e generare contenuti creativi, come le ricette, che contribuiscono a un nuovo approccio al marketing.” Colruyt sta inoltre familiarizzando i propri dipendenti con l’intelligenza artificiale. “La nostra offerta formativa ha recentemente incluso un corso base di GenAI. Questo corso è pensato per tutti i knowledge worker che desiderano prepararsi a muovere i primi passi nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa e lavorare con Copilot per semplificare alcuni aspetti del loro lavoro.”

La telecamera è stata sviluppata da Smart Technics, il team di innovazione del Gruppo Colruyt, in collaborazione con Heliovision. La sperimentazione del cosiddetto “Easy check-out” entra quindi in una fase operativa. La catena di supermercati Colruyt doterà tutti i suoi  negozi di  almeno una “cassa facile”. L’obiettivo è implementarle entro il 2026. Propongono un’approccio diverso da quelle viste a Trento da DAO. Velocizza il lavoro della cassiera. Non la sostituisce. “La cassiera non ha più bisogno di cercare i codici a barre con lo scanner manuale. Secondo Colruyt, la cassa intelligente è ergonomica e accelera il processo di lettura del 17%. La fotocamera dovrebbe riconoscere fino all’85% dei prodotti e può anche distinguere e fare la scelta giusta quando più codici a barre sono incollati su un prodotto, come nel caso di un multipack. I prodotti sul fondo del carrello, come una cassa di birra o acqua, devono però ancora essere registrati con uno scanner portatile spiega Geert Gillis direttore regionale delle vendite di Colruyt, alla rivista online   Het Laatste Nieuws. La tecnologia è di Heliovision. Una piccola società di Lovanio composta da 10 persone che sviluppa e installa soluzioni di visione artificiale su misura.

Presso Colruyt Halle a Edingensesteenweg, ha concluso la fase di test lo “Smart Cart”, un carrello della spesa che scansiona automaticamente i prodotti al suo interno. L’obiettivo? Rendere l’esperienza in negozio il più efficiente possibile. Una novità assoluta in Belgio. Il carrello è collegato a Xtra. Questo significa che è possibile visualizzare la lista della spesa Colruyt e gli sconti verranno detratti immediatamente. Il pagamento avviene tramite Payconiq, una piattaforma di pagamento mobile ed elaborazione dei pagamenti, attiva in Lussemburgo e Belgio.  Questo significa che non è necessario passare dalle casse. Perfetto per quando c’è poco tempo! Colruyt Group utilizza i più recenti strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare o automatizzare diversi processi. L’intelligenza artificiale utilizzata nelle attività ripetitive, consente ai dipendenti di concentrarsi su compiti più complessi. Il rivenditore ha inoltre recentemente iniziato a utilizzare GenAI per creare nuovi contenuti, come testo o immagini. Il sistema categorizza le migliaia di recensioni ricevute dal servizio clienti per analizzare rapidamente il feedback, ottenere informazioni e suggerire possibili miglioramenti.

L’intelligenza artificiale ispira inoltre il team di Lekker Koken a creare nuove ricette e supporta gli ingegneri del software nella programmazione. Per creare previsioni di vendita, Colruyt Group utilizza un software basato su modelli statistici utilizzati anche dalla società di social media Meta. Questo approccio riduce le rotture di stock nei negozi del 25%, non solo da Colruyt, ma anche da Okay e Bio-Planet. Ciò contribuisce anche a migliorare la soddisfazione del cliente.

L’intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave anche nelle operazioni logistiche di Colruyt, dalla gestione del magazzino alla consegna dell’ultimo miglio. “Presso il Gruppo Colruyt, disponiamo di un magazzino dove conserviamo tutti i materiali edili e gli utensili per il nostro reparto tecnico. La tecnologia AI, che include Google Lens, aiuta i dipendenti di quel centro logistico a semplificare il processo di rientro dei materiali dai cantieri edili che devono essere reinventariati. La tecnologia aumenta l’efficienza. Innovazioni come i veicoli a guida autonoma per il trasporto di pallet e i veicoli di distribuzione intelligenti contribuiscono all’efficienza operativa e riducono l’impatto ambientale.” L’AI viene utilizzata anche per la gestione dell’energia e la manutenzione delle macchine all’interno del Gruppo Colruyt. “Un sistema di rilevamento AI proprietario, ad esempio, rileva con precisione le perdite nei sistemi di refrigerazione, dimostrando come l’intelligenza artificiale possa contribuire sia all’efficienza operativa che alla tutela dell’ambiente”, conclude Ruben Missinne.

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