… E dopo aver parlato delle persone che hanno, a mio parere, caratterizzato il 2025, tocca alle insegne. Parto innanzitutto dal testa a testa e del probabile sorpasso di Eurospin su Esselunga. Quando i dati di chiusura saranno pubblicati da entrambe le aziende ne avremo probabilmente la certificazione. Rappresenta il segno dei tempi. Una sorta di passaggio di testimone tra un glorioso passato e l’eterno presente in cui buona parte della GDO sembra sprofondata e il futuro che attende tutti. Esselunga è stata il prototipo più illustre del novecento. Inimitabile, unica. Sinonimo di qualità nell’offerta e nel servizio. Tutti, chi più chi meno, hanno fatto la loro corsa declinandone localmente, stile e profilo. Il mito resiste, la realtà segnala un rallentamento che favorisce gli inseguitori.
Alla domanda: “cosa vuole davvero il cliente? La GDO in buona parte, per anni, ha risposto: “Risparmiare senza sentirsi povero” come ha scritto recentemente anche Mario Gasbarrino. Eurospin, al contrario, ha rifiutato questa semplificazione e puntato, fin dalla sua nascita, alla “spesa intelligente” reinterpretando il significato sociale di “convenienza”. Da “occasione da cogliere” a “scelta consapevole” anticipando così una evoluzione del consumatore moderno meno consumista e quindi più attento alle spese non rinviabili di cui ha un controllo più diretto. La GDO tradizionale ha pensato prima di snobbare i discount considerandoli figli di un dio minore per poi inseguirli sul loro terreno, contribuendo al loro sdoganamento.
Nel corso dell’anno sono stato da loro in sede a San Martino Buon Albergo. È come entrare in un punto vendita. Percepisci immediatamente che non c’è nulla di superfluo. Persone e cose sono al loro posto. Non c’è alcuna ostentazione. C’è sostanza e ricerca continua tesa ad individuare nuovi equilibri tra qualità e convenienza. Anche rivisitando il mestiere del buyer che in Eurospin praticamente non esiste in quanto tale. Una formula che si è rivelata vincente, per i clienti ma anche per chi vuole diventare franchisee in un gruppo di successo.
Sempre nei discount quoto LIDL. Il 2025 è stato un anno decisivo. Stiamo parlando dell’unica insegna discount che ha un contratto aziendale (che rinnoverà tra un paio di settimane), che investe sulla formazione dei giovani attraverso il progetto Lidl 2 your career in collaborazione con gli ITS, Istituti Tecnico Superiori, e con AHK-Italien, Camera di Commercio Italo-Germanica e protagonista di numerose iniziative. L’uscita di Silvestri è un brutto colpo ma la squadra è di ottimo livello e saprà reagire. Sul confine tra discount e supermercati mi sono piaciuti Todis e Superconveniente. Il primo, innanzitutto per il clima interno e per l’idea del supermercato di quartiere che, in tempi di desertificazione delle città credo abbia anticipato una tendenza ancora poco compresa. Mi piacerebbe vederli a Milano. “SuperConveniente” è un’insegna nata dieci anni fa come risposta tattica alla diffusione dei discount. Oggi è divenuta un asset strategico fondamentale all’interno del gruppo Arena che aderisce a VéGé di cui Giovanni Arena è Presidente. Non è un discount. È una risposta ragionata e locale alla sfida del discount. Come ho già scritto fino ad ora il dibattito sui differenti formati si è focalizzato principalmente sulla metamorfosi dei discount. Poco sulla qualità della risposta dei formati tradizionali per assorbirne l’impatto. Questa è una delle risposte possibili. Non la sola. Ed è è nata proprio laddove lo scontro è più significativo.
Nella GDO tradizionale sottolineerei Tosano, Iper la Grande I e Etruria Retail. La prima e la seconda per l’originale interpretazione delle grandi superfici, a dimostrazione che i formati, se modernamente interpretati, sono tutti rilanciabili. Etruria Retail per l’accordo strategico con GMF (Gruppo Unicomm), siglato nell’ottobre 2025, che ha consentito la creazione di un polo della GDO nel Centro Italia che punta a un fatturato di circa un miliardo di euro. Infine Cortilia. L’accordo con Amazon che replica ciò che il colosso di Seattle ha fatto in Messico e Germania (e farà presto altrove), inserisce Cortilia nella strategia di Amazon che nel 2026 si appaleserà ancora di più.
Se usciamo dal nostro cortile direi REWE in Germania, Intermarché in Francia, Carrefour e Delhaize in Belgio e Aldi in USA (per non parlare sempre e solo di Amazon e Walmart). REWE per la sua capacità di sperimentare innovazione. La spinta di Lionel Souque per chi lo conosce, si percepisce nel loro agire. Nel cuore di Düsseldorf, in un supermercato REWE, sta prendendo forma una delle applicazioni più affascinanti dell’automazione alimentare: una cucina completamente robotizzata, capace di preparare fino a 120 pasti all’ora senza alcun intervento umano. E, grazie alla collaborazione tra Rewe e l’azienda tecnologica svizzera Loxo, protagonista del test un Volkswagen ID. Buzz appositamente equipaggiato, consegnerà la spesa a domicilio nel distretto di Bochum.
Intermarché in Francia per aver convinto Auchan che più che la dimensione è il modello di business che fa la differenza. E, aggiungo, per la bellissima pubblicità natalizia che ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni. Carrefour Belgio sta sperimentando format innovativi, gestiti da Reckon.ai, per offrire una spesa ultra-rapida e senza attriti, soprattutto in luoghi strategici come hotel, stazioni, basi militari, sedi, ecc. Delhaize Belgio ha rivoluzionato la presenza nel Paese passano, tutta la rete, in franchising. ALDI IN USA con oltre Oltre 40 mdi di dollari di fatturato, 2500 punti vendita e 47.000 collaboratori punta a raggiungere la quinta posizione. È il secondo mercato per Aldi sud (leggi qui ).E poi in Portogallo, Protagonisti Continente Bom Dia Leiria São Romão e Sensei, l’obiettivo non è solo quello di eliminare le code ma rivoluzionare l’intera esperienza d’acquisto.
Ultimo ma non meno importante Conad. Il 2025 conferma le ottime performance delle sei cooperative, l’acquisizione di General srl e della catena di negozi a insegna PiùMè (home care e personal care) segnala infine un interessante rilancio di Conad Nord Ovest. Da milanese mi aspetto però di più sulla mia città. E anche l’anno della definitiva affermazione di Fondazione Conad ETS uno strumento totalmente filantropico di Cooperative, Soci e Consorzio Nazionale Conad per sostenere, su tutto il territorio nazionale, progetti sociali che migliorino il benessere delle comunità. I leader delle cooperative insieme a Cristina Alfieri e la sua squadra hanno saputo trovare un posizionamento di alto livello fuori dalla logica di breve periodo e delle dinamiche del brand.
Fondazione Conad ETS è promotrice di progetti più ampi che coinvolgono le giovani generazioni, collaborando con le istituzioni del Paese. Oltre 20 progetti sociali attivi in tutta Italia con oltre 50 partner di progetto: istituzioni, enti del terzo settore, università. Oltre 800mila studenti di 3.500 istituti scolastici raggiunti in tre anni con eventi in live streaming di sensibilizzazione su tematiche sociali urgenti. Complimenti! Tra le insegne italiane quoto anche CRAI che sta vivendo una fase di cambiamento importante. Sarà il 2026 l’anno della consacrazione definitiva con l’arrivo di Giuseppe Cantone, l’hubquarter nuovo di Milano e i progetti di crescita che accompagnano le straripanti ambizioni di Giangiacomo Ibba. E adesso, suona la campanella che decreta la fine della ricreazione. Comincia il 2026!!



