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Sentendomi trentino per adozione sono un po’ di parte, ma  tant’è. Obiettivamente è stato però un 2024 all’insegna della crescita e dell’attivismo su diversi versanti per Dao, la cooperativa di dettaglianti dei negozi a marchio Conad. Tra i fondatori di Eurospin (dove ha una quota del 25%) e associata Conad, attraverso Cia, la cooperativa, che nel 2022 ha festeggiato 60 anni, opera oggi in tutto il territorio del Trentino Alto-Adige e nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Brescia. L’utile di gruppo si è attestato a 17 milioni, mentre l’utile di Dao è in linea con i quasi 3 milioni del 2022. «È bello evidenziare che Dao fa questi risultati senza alcun debito — ha puntualizzato il direttore finanziario Sabino Mastrorilli — Continuiamo a gestire una cooperativa sana. Anno dopo anno — ha aggiunto — la cooperativa riesce a erogare premi e ristorni, che nel 2023 hanno superato i 26 milioni. Ricordo che nel 2019 la distribuzione alla base sociale era inferiore ai 20 milioni. Il patrimonio, infine, ha raggiunto una cifra vicino ai 50 milioni».

Lo scorso anno sono stati ristrutturati 6 punti vendita e ne sono stati aperti 4. Il 2024 ha già visto il taglio del nastro del negozio Tuday Conad in Santa Maria Maggiore, sulla scia del punto vendita di Verona: «Registriamo un flusso costante di mille clienti al giorno: più di quanto ci aspettavamo», ha detto il direttore generale Alessandro Penasa. L’esercizio 2024 si è chiuso con un fatturato di Gruppo pari a 420 milioni di euro e un utile consolidato di 16 milioni. I ricavi si confermano solidi, senza debiti, mentre le vendite nei negozi associati superano i 620 milioni di euro. Condivido che i numeri per DAO sono solo una parte del percorso di successo. Hanno aperto 10 nuovi punti vendita tra nuove aperture e ristrutturazioni, investito in innovazione, con il lancio a Trento del secondo Conad “Prendi & Vai”. In sostanza un   modello cooperativo fatto di relazioni, visione e attenzione costante alle comunità.

Verso la fine del 2024 ha ufficializzato la sua uscita dalla Federazione Trentina della Cooperazione a partire dal gennaio 2025, come scritto dal giornale l’Adige portandosi dietro 280 punti vendita. Uno strappo non indifferente con una istituzione che esprime la storia della cooperazione trentina. Una scelta inevitabile. Un’altra novità è il nuovo contratto aziendale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil di categoria.  Era scaduto da cinque anni. Il nuovo integrativo prevede un impianto innovativo volto a sfruttare al massimo la detassazione per accrescere il potere d’acquisto: 1.000 euro annui di buoni spesa, un premio presenza di 250 euro al mese e in più una contribuzione maggiorata del Tfr per chi aderisce al nuovo regime. Positivo il giudizio dei sindacati: “Per un lavoratore o una lavoratrice full time con 4 anni di anzianità siamo riusciti a ottenere più di 4.000 euro di premio aziendale e turni più brevi con pause più lunghe». In capo ai lavoratori viene posta la libera adesione al nuovo meccanismo premiale fondato sulla presenza al lavoro, o il mantenimento del precedente meccanismo fondato sui risultati aziendali. Si tratta di una notevole apertura che consente di modulare l’impianto della contrattazione integrativa in base alle esigenze del singolo in funzione della stagione della vita in cui si trova», conclude la Fisascat Cisl.

DAO ha inoltre aperto il terzo supermercato da 1500 metri quadri in città. Gli altri due supermercati di queste dimensioni sono il punto vendita alle Albere, aperto due anni fa e gestito da un socio, e il nuovo Conad di via Maccani inaugurato pochi giorni fa nelle vicinanze del Big Center, sempre a Trento Sud, nell’area ex Gambarotta, dove si sposta anche il quartier generale di Dao, che lascia la sede storica di Lavis, forse ormai un po’ troppo piccola per le esigenze del gruppo. Questa nuova cittadella e il punto vendita di via Maccani porteranno in dote circa un centinaio di nuove assunzioni. Nel supermercato di Trento Nord non ci sarà un bar come nel supermercato delle Albere ma sono pronte altre novità, come le nuove casse semiautomatiche, pensate per agevolare i consumatori, sul modello di quelle testate a Brunico: non servirà il cassiere e l’utente non dovrà nemmeno scannerizzare uno a uno i prodotti, basterà metterli lungo un rullo che transita sotto un lettore ottico.

A commentare l’apertura il direttore generale di Dao Alessandro Penasa: «È una struttura molto bella, a misura d’uomo e simile anche per dimensioni a quella delle Albere. Sarà grande 1500 metri quadrati ed è interessante sia per una questione di recupero dell’area urbana che per l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale. È stato realizzato interamente in legno sostenibile con i pannelli lamellari X-lam e sono state utilizzate, come facciamo in esclusiva già da tempo, delle vernici sostenibili». Penasa ha presentato poi alcuni degli elementi nuovi del supermercato, a partire dalla nuova area frutta: «Ci sarà una rinnovata frutteria, dove i consumatori potranno acquistare succhi, frullati biologici e altri prodotti particolari». Nuove anche le casse «semiautomatiche per velocizzare l’uscita. Le abbiamo testate Brunico e sono molto apprezzate dai consumatori». Per chiudere, di nuovo una sottolineatura sull’aspetto ambientale. «Per noi la sostenibilità del negozio è un aspetto centrale. Vogliamo portare avanti uno stile sostenibile anche nella spesa e nella cura dei prodotti che destiniamo ai consumatori».

Ricordo che uno dei fatti più rilevanti del 2023 è stato il concretizzarsi del progetto “autonomous store”: supermercati senza casse, completamente digitali e integrati fortemente con un sistema di intelligenza artificiale inaugurato l’8 novembre, a Verona, mentre il secondo è stato inaugurato il 10 maggio 2024 a Trento in Piazza Santa Maria Maggiore. L’insediamento scaligero ha registrato, solo nei primi 6 mesi, oltre 90 mila visitatori. Identico entusiasmo per l’apertura del negozio completamente automatizzato in Santa Maria Maggiore, a Trento che ho potuto visitare personalmente: «Abbiamo una presenza costante di mille clienti al giorno», ha spiegato il direttore generale Alessandro Penasa. “La nostra identità cooperativa resta il motore di tutto.

Infine, con una rete di circa 660 persone impiegate negli uffici di sede e nelle società partecipate, e oltre 2.000 persone che lavorano nella rete vendita sul territorio, continuiamo a riconoscere nel capitale umano un elemento fondamentale per il successo e la sana evoluzione della nostra cooperativa. Sappiamo che il futuro si costruisce insieme. Per questo portiamo avanti progetti di formazione, accompagnamento e supporto, pensati per valorizzare le persone che ogni giorno rappresentano DAO sul territorio. Continueremo su questa strada: investire, innovare e crescere, restando fedeli ai nostri valori. Il 2024 è stato per noi un anno importante, che ha confermato la solidità del nostro percorso e la capacità di coniugare innovazione, progettualità e attenzione alle comunità in cui operiamo” ha concluso Penasa.

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