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I movimenti di top manager segnalano la capacità di reazione delle aziende di fronte al contesto che cambia. Come ho scritto più volte  non ci sono manager buoni per tutte le stagioni. Crescere e basta  è diverso che saper declinare e ripartire per continuare a crescere. Non è un caso che, in Italia, nel 2025 si è aperta una caccia ai DG vincenti dei discount. Per rilanciare e riposizionare il business possono essere utili risorse esterne al perimetro preparate e motivate.  Negli USA assistiamo a scelte diverse. Forte recruiting nella logistica e nell’IA per catturare i migliori su piazza o mega offerte per “strappare” ai concorrenti,  top di lungo corso alla ricerca di nuove sfide.  Dollar General  dopo l’esperienza insoddisfacente durata un anno con Jeff Owen ha richiamato urgentemente dalla pensione, nel 2023, l’anziano Todd Vasos per rimettere  a posto i fondamentali necessari a stabilizzare l’azienda e per guidarla nell’espansione nel digitale e nelle opzioni di consegna.

Il rientro di Vasos è stato positivo e ha  contribuito ad affrontare l’indebolimento della spesa dei consumatori a basso e medio reddito, in un contesto di inflazione persistente ed elevati livelli di scorte. Il valore delle azioni della società è aumentato del 23% da quando Vasos ha iniziato il suo secondo mandato nell’ottobre 2023. “Il prossimo CEO sarà meno concentrato sul risanamento e più sulla crescita costante delle vendite e dei margini”, ha affermato l’analista di CFRA Arun Sundaram quando ha saputo della nomina di JJ Fleeman. Secondo quanto dichiarato da Dollar General in un comunicato, Vasos resterà  nel consiglio di amministrazione ricoprendo il ruolo di consulente senior fino al 2 aprile 2027. L’azienda punta così  su un dirigente esperto del settore retail. JJ Fleeman è attualmente CEO della divisione statunitense di Ahold Delhaize, dopo aver trascorso oltre 35 anni presso la catena di negozi della multinazionale (leggi qui ). Fleeman,  assumerà la carica di amministratore delegato di Dollar General il 1° gennaio 2027 (negli USA i patti di non concorrenza sono più rigidi che da noi)- dovrà  affrontare in diretta  le ripercussioni sulla spesa dei consumatori derivanti dai dazi doganali statunitensi e dall’aumento dei prezzi della benzina a causa del conflitto in Medio Oriente.

Ahold Delhaize USA è la società madre di Food Lion, Giant Food, The GIANT Company, Hannaford Supermarkets e Stop & Shop. Fleeman ha ricoperto diversi ruoli in ambito strategico, operativo, di marketing e merchandising nel corso di oltre 35 anni presso le aziende del gruppo Ahold Delhaize. Da maggio 2018 ad aprile 2023, è stato presidente di Peapod Digital Labs, dove ha supervisionato la strategia digitale e commerciale per le aziende di Ahold Delhaize USA. In questo ruolo, ha guidato la creazione di una piattaforma di e-commerce proprietaria e ha sviluppato strategie digitali e di fidelizzazione per rafforzare le relazioni con i clienti. “Il consiglio di amministrazione è entusiasta di consolidare questo solido percorso sotto la guida di JJ Fleeman, che vanta oltre 35 anni di esperienza nel settore della grande distribuzione alimentare in ambito strategico, operativo, di marketing, merchandising e innovazione digitale”, ha dichiarato David Rowland, presidente del consiglio di amministrazione di Dollar General. “Ha una comprovata esperienza come CEO, avendo definito una chiara visione strategica e conseguito risultati misurabili. La sua leadership riflette un profondo impegno nel rafforzare le relazioni con i clienti, promuovere una cultura aziendale solida che favorisca esperienze significative per i dipendenti e creare un impatto duraturo nelle comunità in cui opera.”

Contemporaneamente Ahold Delhaize USA ha promosso Abby Cook a vicepresidente senior della divisione Marchi propri. Cook supervisionerà il portafoglio di marchi privati della catena di supermercati e la preparerà per la prossima fase di crescita. Cook è entrata a far parte dell’azienda come direttrice della strategia commerciale. In tale veste, ha guidato lo sviluppo delle priorità strategiche, tra cui la strategia dei marchi propri. “I marchi propri sono un elemento fondamentale della strategia Growing Together di Ahold Delhaize USA, in quanto supportano la differenziazione, l’innovazione, la fidelizzazione dei clienti e le prestazioni di tutti i marchi di AD USA”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato inviato via e-mail a Supermarket News.

Dollar General è una catena discount statunitense che vende una vasta gamma di beni di consumo a prezzi convenienti, tra cui alimenti confezionati e freschi, snack, prodotti per la pulizia, articoli per la salute e la bellezza, articoli per la casa, abbigliamento, articoli stagionali, giocattoli e materiale per ufficio. I negozi si concentrano su prezzi competitivi (“everyday low price”) e, in molti casi, offrono prodotti a 1 dollaro o poco più. Dollar General gestisce oltre 19.000 negozi negli Stati Uniti, come riportato su extraETF.com.  Prossimo target: i clienti più ricchi. Per farlo è pronto un nuovo format. Una crescita che non vuole fermarsi e punta dritta a un nuovo targer: i clienti più ricchi con un reddito di circa 125mila dollari all’anno (contro i 40mila dollari all’anno di un normale cliente Dollar General).

Per conquistarli, ha lanciato sul mercato Popshelf: format dedicato a oggettistica, home decor, prodotti beauty, articoli per feste, piccoli elettrodomestici, snack e una vasta gamma di prodotti a 1 dollaro. I primo punti vendita sorgono Nashville ma sono solo l’inizio di un’espansione che prevede già l’apertura di altri 30 negozi entro la fine dell’anno. Da un punto di vista marketing, l’idea è quella di offrire ai clienti una piccola attenzione particolare. Una sorta di acquisto auto-indulgente. La scelta di aprire una nuova catena a marchio Popshelf rappresenta una studiata evoluzione da parte di Dolla General. La catena discount, infatti, da anni sta introducendo nel proprio inventario prodotti non consumabili (a partire dalle decorazioni per feste) con l’intento di alzare lo scontrino medio. Di recente, il management ha adottato misure per migliorare le prestazioni, chiudendo i negozi poco efficienti, ristrutturando le sedi esistenti e investendo nella sua rete DG Media, che ha registrato un aumento delle vendite di oltre il 25% nell’ultimo trimestre. Queste mosse dimostrano che Dollar General non si sta solo concentrandosi sui costi, ma sta anche cercando di espandersi in aree a più alto margine  per rafforzare il suo posizionamento a lungo termine. 

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