Che la Romania possa diventare un mercato interessante è dimostrato dalla recente acquisizione da parte del Gruppo Schwarz della catena La Cocos passata dai tre ai sette punti vendita tra il 2024 e il 2025. E ad un fatturato di 298 milioni di euro, rispetto ai 227 milioni del 2024. Un concept completamente diverso da quelli a cui siamo abituati. Il Gruppo tedesco non credo sia intenzionato a fermarsi alla Romania.. LIDL e il Gruppo Schwarz stanno ridisegnando il proprio profilo, la propria presenza nel vecchio continente e, in discussione, ci sono modelli, servizio, formati e, naturalmente, cosa mettere sugli scaffali. L’acquisizione rumena non è casuale. Verrà certamente esportata. Così come i test sui nuovi formati disegneranno cosa sarà la multinazionale tedesca nei prossimi anni. Prepariamoci anche da noi.
Quando giro per il Belgio una puntata nei supermercati locali non può mancare. A novembre ho trovato il piccolo negozio LIDL chiuso in un palazzo che stava per essere demolito per poi essere ricostruito. Da allora sono passati quattro mesi. Siccome mi avevano detto che dietro questa chiusura, in realtà, si celava un nuovo progetto innovativo avviato dalla direzione di Lidl Belgio, ci sono ritornato (Rue Saint Jacques 361). In effetti non c’entra nulla con gli altri negozi della multinazionale tedesca in giro per il Belgio. È però il nuovo modello che cambierà il volto di LIDL.
Non ho ancora visitato viale Corsica a Milano e gli ultimi negozi proposti recentemente in Italia ma credo che l’idea di fondo sia la stessa. Ci tornerò appena possibile. Lidl France ha già adottato il modello a gennaio in tre negozi vicino a Tolosa, Marsiglia e Bordeaux aperti da poco. Lidl Paesi Bassi ha lanciato il suo ultimo concept di punto vendita con la riapertura del suo supermercato a Huizen. Con una superficie di 1.713 metri quadrati e lo spazio completamente riprogettato. Il tema è lo stesso, luminosità, diversa organizzazione degli spazi, maggiore comodità e velocità di acquisto con i suoi 16 terminali di self-checkout. È il paradosso del nostro tempo. I supermercati per contrastare i discount ammassano promozioni e offerte con cartelli e richiami di ogni genere mentre i discount (chi più chi meno) fanno il percorso inverso. Allargano gli spazi e curano qualità, comfort dei clienti assecondandone le esigenze.
Il progetto di Dinant si distingue per una profonda trasformazione dello spazio. La superficie di vendita è stata aumentata a 1.450 m² , rispetto ai precedenti 950 m². Questo spazio aggiuntivo consente al negozio di offrire l’intera gamma di 2.500 prodotti in un ambiente luminoso e arioso, inondato di luce naturale, grazie alle nuove vetrine e all’illuminazione LED ad alte prestazioni. Anche l’accessibilità è stata una priorità per questo progetto: il parcheggio offre ora 131 posti auto, rispetto ai 75 precedenti, e comprende stazioni di ricarica per veicoli elettrici. “A Dinant offriamo il meglio di entrambi i mondi: la freschezza assoluta dei nostri prodotti in un ambiente contemporaneo e raffinato. Questa nuova sede, più spaziosa e luminosa, dimostra che modernità e prestazioni tecnologiche non sono incompatibili con i prezzi bassi. Grazie alle nostre nuove attrezzature di refrigerazione all’avanguardia, arricchiamo la nostra gamma di prodotti garantendo al contempo una qualità impeccabile. È l’esperienza Lidl, ma più moderna e fluida”, afferma Walériane Dubois-Decroix, portavoce di Lidl Belgio e Lussemburgo.
Entrando a Dinant si coglie immediatamente l’obiettivo (raggiunto) di efficienza e semplicità. Lidl ha investito in attrezzature specifiche per esporre i suoi prodotti di punta: Nuovi frigoriferi che propongono i prodotti ortofrutticoli in unità refrigerate dedicate che prolungando la durata di vita dei prodotti delicati, rallentandone la “respirazione” attraverso il metodo naturale del freddo e riducendo così, lo spreco di cibo sugli scaffali. I nuovi frigoriferi per la carne a doppia porta, più ergonomici e dotati di segnaletica intuitiva (blu per il pesce, rosso per la carne), permettono di visualizzare l’offerta a colpo d’occhio, garantendo al contempo una perfetta catena del freddo. L’area della panetteria è stata modernizzata con mobili in legno e uno schermo digitale che descrive ogni allergene presente in ogni prodotto di pasticceria. Sono consultabili in entrambe le lingue (francese e nederlandese), il che è pienamente giustificato in un comune turistico come questo.
Si nota un preciso lavoro di fondo su ogni categoria. Anche il non food è nettamente migliorato. Qui in Belgio Action ha cambiato le regole del gioco e quindi bisogna saper presentare e valorizzare la propria offerta. i prodotti sono raggruppati per temi chiari (fai da te con Parkside, cucina con Silvercrest, tessile con Esmara, sport con Crivit o casa con Livarno), facilitando così l’individuazione delle offerte settimanali. D’altra parte la pubblicità sul non alimentare è diventata protagonista e quindi necessita di spazio. Particolare attenzione è stata dedicata alla sezione Cien (prodotti per l’igiene) e Lupilu (prodotti per l’infanzia) . Riconoscibile per i suoi caratteristici toni tenui, quest’area crea una vera e propria oasi di tranquillità all’interno del negozio. Questa disposizione più spaziosa permette ai clienti di scoprire prodotti per neonati, nonché articoli per la cura e l’igiene, in un’atmosfera più tranquilla e immersiva rispetto al passato. Questo approccio, incentrato sull’innovazione e sulla prossimità, ha permesso a Lidl di essere eletta “Migliore catena di vendita al dettaglio in Belgio” per il quarto anno consecutivo.
Alle casse a Huizen ci sono 16 terminali di self-checkout per una maggiore comodità e velocità per i clienti. LIDL gioca questa carta anche a qui. Per semplificare il processo di pagamento, il negozio di Dinant è dotato di 8 casse automatiche (SCO) di ultima generazione che integrano le casse tradizionali. È vero che in Belgio anche a Carrefour, Delhaize e Colryut i clienti tendono a preferire questo sistema e spesso le casse tradizionali sono deserte a differenza che da noi però velocizzare l’uscita è un concetto che solitamente non viene collegato ai discount. In un’intervista ho letto che sono i clienti che hanno sollecitato l’adozione di questo sistema. Dal punto di vista ambientale, l’edificio soddisfa i più recenti standard energetici. Il sito è dotato di pannelli solari, pompe di calore e vetrine refrigerate chiuse. Un sistema di recupero del calore consente di riutilizzare l’energia prodotta dalle unità di refrigerazione per riscaldare l’area di vendita, riducendo così al minimo l’impronta di carbonio del negozio. (guarda qui l’anteprima del negozio)



