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“Gestisco questa azienda come gestivo il mio primo settore a Valenciennes, faccio lo stesso lavoro, quello di soddisfare il cliente” ha dichiarato in una recente intervista Agathe Monpays, la giovane CEO di Leroy Merlin. Per alcuni la sua nomina è stato un azzardo per altri e per l’Association Familiale Mulliez, una scelta importante. Contrariamente a quanto potrebbe suggerire la sua età, la sua nomina è il culmine di un percorso di carriera ben marcato. Un’ascesa interna iniziata nel gruppo quando era ancora studentessa a Iéseg, la business school dell’Università Cattolica di Lille. Ha iniziato  come apprendista nei marchi di moda maschile di proprietà della famiglia Mulliez, come Brice e Jules, e ha rapidamente scalato i ranghi. Leroy Merlin, come altri rivenditori specializzati, ha sofferto, con un fatturato di 9,6 miliardi di euro nel 2024, in calo del 3,2%.

A 30 anni, Agathe Monpays guida un’azienda che dal 2024 sta cercando un nuovo slancio. Il mercato francese del fai da te ha registrato una contrazione di 1 miliardo di euro di fatturato nel 2024. Leroy Merlin da sola ha perso quasi il 50% di questa cifra, ovvero 476 milioni di euro solo dai suoi punti vendita. Ciò non sorprende: i dati ufficiali del settore pubblicati da FMB e Inoha indicano un calo delle ipermercati del fai da te, ma “solo” del -4,3% rispetto al 2023. Vedremo come si concluderà il 2025. Nell’anno è stato lanciato il quarto ciclo di Vision con i 28.000 dipendenti dell’azienda. 1.200 dipendenti in tutta la Francia si sono fatti avanti per partecipare. Sono consulenti commerciali, addetti alla logistica, project manager, che lavorano nei negozi, nei magazzini e nei servizi di supporto.  “Attraverso workshop e incontri, ogni dipendente è invitato a immergersi per sperimentare e prendere consapevolezza dei propri talenti, comprendere i cambiamenti del mondo che ci circonda e cogliere al meglio le sfide del proprio contesto locale. All’inizio del 2026, tutti i team si incontreranno per condividere le proprie idee e pianificare il futuro che vogliono costruire insieme” ha spiegato l’azienda. I movimenti coinvolgono anche il nostro Paese.

Per l’Italia ripropongo l’intervista di Ferretería y Bricolaje su LinkedIn segnalata  dalla giornalista Giulia Arrigoni direttrice di  Diy & Garden che ha anticipato l’arrivo in Italia di Ignacio Sánchez Villares, manager con oltre trent’anni di esperienza internazionale e già transitato a lungo nel nostro Paese che prende l’incarico che è stato dell’ottimo  Giannalberto Cancemi, negli ultimi tre anni. L’obiettivo è molto ambizioso: raddoppiare il fatturato nei prossimi dieci anni. Alla stampa di settore ha dichiarato Ignacio Sánchez Villares: “”L’Italia sarà il quarto paese che avrò l’onore di guidare”, ha dichiarato, aggiungendo “Questa nuova avventura rappresenta una sfida entusiasmante e ricca di opportunità in un mercato che offre un potenziale straordinario”.

I trend del mercato del fai da te sono stati approfonditi di recente all’interno di una ricerca curata da Nielsen Consumer Intelligence e presentata a settembre  all’interno di Bricoday e riportata da Brico Magazine come ha spiegato  Stefano Pironi, Key Account Manager di NIQ Italia: “All’interno del mondo del bricolage ci sono tantissime categorie che non si muovono in stabilità: alcune crescono, altre decrescono. In Francia le vendite di Leroy Merlin, sono complessivamente  diminuite del 5%.  Questi dati, tuttavia, non tengono conto del volume di vendite dei marketplace, in particolare di quello di Leroy Merlin: altrimenti, il calo di questo marchio Adeo si avvicinerebbe al -3,2%, sovraperformando quindi il mercato. 

Nel dettaglio, i negozi fisici hanno sviluppato un fatturato di 8,6 miliardi di euro, mentre le vendite online hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro (13,5% delle vendite totali) di cui 420 milioni di euro di vendor che operano nel marketplace. Il volume d’affari complessivo è di 9,6 miliardi di euro. Le vendite a professionisti hanno toccato 1 miliardo di euro. In termini di quota di mercato, la FMB (Federazione Francese dei Materiali da Costruzione) ha annunciato che il gruppo Adeo ha raggiunto la soglia simbolica del 50%. In Francia, la metà degli acquisti viene effettuata da Weldom, Bricoman o Leroy Merlin. Secondo i calcoli di Zepros, il gruppo del nord della Francia detiene esattamente il 49,77% di questo mercato.Ovviamente, l’assenza di Brico Leclerc e Brico Pro consente ad Adeo di guadagnare qualche punto, avvicinandosi al 50%. Nel frattempo, ITM Équipement de la Maison sta facendo un forte ritorno, avvicinandosi al 15%, grazie anche a Tridôme. Infine, anche Kingfisher sta aumentando la sua quota di mercato, raggiungendo il 25,06%, ma anche in questo caso l’assenza di Brico Leclerc e Brico Pro è un fattore significativo. Ottimo il trend del giardinaggio, ad esempio, con un +12%.

Sono in flessione, invece, i power tools, quindi trapani e oggetti simili, questo non perché gli italiani stiano comprando meno trapani, ma perché li stanno comprando meno nei canali DIY (Do It Yourself) e più in quelli che definiamo mass merchandising, cioè ipermercati, supermercati e soprattutto discount”. Anche il consumatore, secondo Pironi, è al centro di una sorta di evoluzione: “Il consumatore sta cambiando. Il consumatore che definiamo il core target (il target più appassionato di bricolage) è rappresentato da 7 milioni di individui, il 14% della popolazione italiana, ed acquista sempre di più online. Il peso dell’online nel mondo del DIY sta crescendo rispetto agli anni passati e ha ancora enormi margini di crescita. Già da qualche anno appare evidente (anche in Italia) la crescente importanza della vendita di servizi e dell’intermediazione online (marketplace), ma l’AD di Leroy Merlin Francia Monpays ci tiene a sottolineare come i negozi rimangano centrali nella strategia dell’insegna: “Molti attori del retail, anche nel settore del bricolage, hanno disinvestito nei negozi sul territorio. Noi consideriamo importante continuare a investire nei negozi. Lo dico forse anche perché ho vissuto 8 dei 10 anni della mia carriera in negozio, ma dobbiamo davvero prenderci cura di questo bene. È uno dei primi importi di investimento del nostro piano strategico triennale, che include la manutenzione della rete e la trasformazione energetica dei nostri siti”.

Secondo Agathe Monpays, in questa fase di mercato è fondamentale – in store come online – obbedire al cliente che ha fatto del prezzo la sua prima preoccupazione. Bisogna lavorare su ciò che Leroy Merlin chiama “accessibilità”, andando incontro al consumatore il cui potere d’acquisto è stato eroso negli ultimi anni. L’azienda l’anno scorso ha investito quasi 140 milioni di euro nel calo dei prezzi di vendita dei prodotti e ha lanciato gamme che soddisfano questa esigenza come Essential by Worx utensili per il fai da te e il giardinaggio progettati  per combinare convenienza, prestazioni e durata, rivolta agli amanti del fai da te e del giardinaggio che richiedono accessibilità e tecnologia avanzata senza compromettere la qualità.

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