Nova Coop è la principale cooperativa di consumatori del Piemonte e una delle maggiori del sistema nazionale Coop. Ha sede a Vercelli, ma la sua presenza copre capillarmente l’intero territorio piemontese con estensioni in Alta Lombardia. La cooperativa nasce nel 1989 dalla fusione di Coop Piemonte e C.P.L., ma le sue radici affondano molto più in profondità: Nova Coop si considera erede diretta della prima cooperativa di consumatori italiana, fondata a Torino nel 1854. Più di 170 anni di storia cooperativa, dunque, con tutte le implicazioni che questo porta in termini di cultura organizzativa, radicamento sociale e approccio ai rapporti con i lavoratori.
Al 31 dicembre 2025 la base sociale contava 593.699 soci — per il secondo anno consecutivo in crescita, con un saldo netto positivo di 4.033 nuovi iscritti. È un dato non banale in un periodo in cui le cooperative di consumo faticano a mantenere l’engagement della base sociale: Nova Coop cresce, e lo fa in un momento in cui la fiducia dei consumatori è generalmente in calo.
Nova Coop opera attraverso 68 punti vendita: 65 in Piemonte e 3 in Alta Lombardia (area di Castano Primo). La rete è articolata su formati diversi per rispondere a esigenze commerciali differenziate:
• 16 Ipermercati, concentrati nelle principali aree urbane e periurbane del Piemonte (Torino e cintura, Novara, Cuneo, Biella, Vercelli, Verbania, Alessandria, Asti)
• 49 Supermercati e Superstore, la spina dorsale della rete commerciale, distribuiti nei centri medi e nei quartieri cittadini
• 2 negozi in formato urbano InCoop, il format di prossimità per i centri città
• 1 Concept Store “Fiorfood”, il formato premium a Torino dedicato all’alimentazione di qualità e all’enogastronomia
A completare il perimetro operativo: sei stazioni di servizio a marchio EnerCoop (ad Asti, Biella, Cuneo, Domodossola, Pinerolo e Vercelli — con la nuova stazione di Chieri in apertura), una stazione di autolavaggio a Vercelli e il servizio Coop Drive attivo a Torino, Novara e Biella. La rete è in evoluzione: nel 2025 il nuovo punto vendita di Scalo Nizza-Vallino a Torino e lo sviluppo della rete EnerCoop hanno assorbito oltre 8,6 milioni di euro di investimenti in nuove aperture.
L’esercizio 2025 si chiude con risultati che definire positivi è riduttivo. Le vendite lorde della rete commerciale superano 1,23 miliardi di euro, in crescita di 21 milioni sul 2024. I ricavi della rete tradizionale — supermercati e ipermercati — raggiungono oltre 1,097 miliardi (+1,13%). Gli scontrini battuti salgono a 34,19 milioni (+1,52%): più clienti entrano nei negozi, più spesso.
Il dato più significativo è l’utile netto: 25,294 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente. Un risultato che, come spiega il bilancio, “nasce dal lavoro costante e collettivo di controllo e ottimizzazione, unito ai risultati positivi della rete di vendita, al contributo strategico della controllata Nova Aeg e all’apporto particolarmente significativo della gestione finanziaria”. Nova Aeg — la società per azioni controllata al 100% da Nova Coop, attiva nella fornitura di energia elettrica e gas con i marchi EnerCasa Coop, EnerWeb Coop ed EnerImpresa Coop — è diventata un centro di profitto rilevante nel gruppo, con un posizionamento tra le prime 20 imprese italiane per vendita di energia a clienti finali.
Il marchio Coop, pilastro dell’offerta commerciale, ha raggiunto oltre 75 milioni di pezzi venduti nel 2025, rappresentando il 35,2% delle vendite a volume del confezionato. I fornitori del territorio piemontese sono presenti in oltre il 40% della rete di vendita con aree dedicate.
Importante è il radicamento territoriale come strategia commerciale deliberata, non come retorica. I fornitori piemontesi sono presenti in oltre il 40% della rete con aree dedicate. Le ristrutturazioni del 2025 — ipermercato di Cuneo, ipermercato di Novara, punto vendita di Avigliana, supermercato di Casale Monferrato — sono interventi su store di territorio, con aperture in aree metropolitane ad alta redditività. Il progetto “Buon Fine” ha donato prodotti per 11,1 milioni di euro (circa 1,9 milioni di pasti) a enti assistenziali; “Dona la Spesa” conta 47 punti di raccolta alimentare e 16 per animali.
Infine l’investimento nell’educazione e nella comunità. Nel 2025 sono state realizzate 732 iniziative educative nelle scuole attraverso il progetto Saperecoop, con oltre 12.000 studenti coinvolti, e distribuiti premi per oltre 417.000 euro tramite “Coop per la Scuola”.
Nova Coop è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da consiglieri eletti dalla base sociale nei territori di riferimento della cooperativa, con una struttura di governance che riflette la natura mutualistica dell’impresa.
Ernesto Dalle Rive è Presidente e Direttore Generale di Nova Coop dal 2007: una continuità di mandato inusuale nel panorama cooperativo italiano, che ha permesso di disegnare e portare a termine strategie di lungo periodo senza le discontinuità tipiche dei processi elettivi. Torinese, con una lunga esperienza nel sistema cooperativo regionale e nazionale, Dalle Rive ha costruito la propria traiettoria all’interno di Legacoop, di cui ha ricoperto ruoli direttivi sia a livello piemontese che nazionale. Nel 2024 è stato eletto all’unanimità Presidente di ANCC-Coop, l’organismo di rappresentanza istituzionale del sistema Coop, subentrando a Marco Pedroni. Il doppio mandato — Presidente di Nova Coop e Presidente di ANCC-Coop — lo colloca oggi tra le figure più influenti dell’intero sistema distributivo cooperativo italiano.
«Il risultato raggiunto nel 2025 conferma la solidità del percorso intrapreso dalla Cooperativa e la capacità di affrontare con efficacia un contesto economico che continua a essere caratterizzato da forte instabilità e cambiamenti continui. Condividere una parte del valore prodotto con le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori significa riconoscere concretamente il contributo che ciascuno ha offerto al raggiungimento di questo traguardo. I risultati economici non sono mai il frutto di una sola decisione, ma il risultato dell’impegno quotidiano, della competenza e della responsabilità diffusa che caratterizzano la nostra organizzazione.» — sottolinea Dalle Rive.
Sul tema rilancia Maura Sammartino Responsabile Gestione del Personale e Sviluppo Organizzativo: «Le sfide che il 2025 ci ha posto di fronte hanno richiesto ancora una volta professionalità, capacità di adattamento e forte senso di appartenenza. L’investimento erogato quest’anno supera complessivamente i 4 milioni di euro e rappresenta il riconoscimento di un contributo collettivo che ha consentito alla Cooperativa di conseguire risultati positivi e di proseguire nel proprio percorso di consolidamento. È un segnale concreto di attenzione verso le nostre persone e della volontà di condividere con loro i risultati ottenuti insieme.»
Con la busta paga di maggio 2026 Nova Coop ha erogato ai propri dipendenti premi di risultato per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. La somma si articola in due componenti distinte che rispondono a logiche diverse. La prima è il salario collettivo variabile: 2,2 milioni di euro complessivi, maturati in relazione ai risultati economici conseguiti dalla cooperativa nel corso dell’esercizio 2025. È una componente collettiva, distribuita in base all’inquadramento contrattuale: per un dipendente di IV livello a tempo pieno il valore medio ammonta a 656 euro. La base di calcolo è il pieno raggiungimento degli indicatori previsti dagli accordi aziendali — un risultato che non era scontato in un anno di contesto economico complesso. La restante parte del pacchetto è costituita dai bonus individuali, collegati al raggiungimento di specifici obiettivi professionali.
La proposta salariale di Nova Coop va però letta nel contesto più ampio del piano di welfare aziendale “Noi NovaCoop”. Nel 2025 il piano ha garantito 850.000 euro di risparmi alle famiglie dei lavoratori e 310.000 euro di prestiti agevolati. A questo si aggiunge una struttura occupazionale che, nel panorama della GDO italiana, è un’anomalia positiva: oltre il 99% dei 4.521 dipendenti lavora con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. La stabilità contrattuale è un elemento che Nova Coop difende con coerenza, e che in anni di espansione del lavoro a tempo determinato e di contrattazione pirata nella distribuzione, assume un valore aggiunto.
Sul piano normativo, il 2025 ha visto l’applicazione dell’ultima tranche prevista dal CCNL utile per fronteggiare le tensioni inflazionistiche degli anni precedenti, con miglioramenti anche sulle tipologie contrattuali, le pari opportunità, la genitorialità e le prestazioni sanitarie. Il contratto integrativo aziendale di Nova Coop è storicamente uno dei più solidi nel segmento della GDO cooperativa e non solo.



