Oggi dobbiamo constatare che il consumo quotidiano di frutta e verdura in Italia ha subito, negli ultimi 30 anni, un deciso calo. Era al 94% nel 2004 oggi è al 78,2% e che solo il 7% degli italiani rispetta il suggerimento dell’Oms che fissa in cinque porzioni al giorno il consumo di frutta e verdura. Occorre quindi invertire la rotta. Soprattutto con le nuove generazioni. La migliore sostenibilità ambientale e i benefici per la salute sono importanti però non bastano. Serve una strategia dell’intero comparto dell’ortofrutta nazionale, soprattutto delle realtà più sensibili, una comunicazione efficace costruendo una convergenza condivisa con la GDO. Il futuro dell’alimentazione li dovrà vedere sempre più protagonisti. Lavorare insieme per accompagnare questa prospettiva servirebbe a tutti.
I banchi di frutta e verdura sono da tutti gli esperti ritenuti il biglietto da visita di un qualsiasi punto vendita della GDO eppure c’è ancora molto da fare sia in termini di qualità dell’offerta che di servizio in grado di sostenerne il consumo in grado di accompagnarne l’evoluzione. Soprattutto con le nuove generazioni. Fossi un CEO o un direttore generale GDO un’interlocuzione con questa associazione la cercherei. Proverei ad alzare il livello del confronto. SAF – Spettacoli alla Frutta nasce proprio per riconnettere le nuove generazioni con l’eccellenza dell’ortofrutta Made in Italy.
I dati parlano chiaro e rivelano un paradosso preoccupante: 6 giovani italiani su 10 privilegiano trasparenza e sostenibilità nelle loro scelte d’acquisto (Censis, 2021) e solo il 34% dei giovani tra 14 e 20 anni consuma verdura quotidianamente (CSO Italy, 2024). È proprio su questi numeri che SAF costruisce la sua risposta: 25 aziende unite in un’alleanza inedita, pronte a sperimentare nuovi linguaggi e a creare relazioni autentiche con le generazioni del futuro. Una consapevolezza che per ora cresce e coinvolge alcune tra le aziende leader della filiera ortofrutticola italiana che si sono incontrate per un momento di confronto, svoltosi l’11 e il 12 novembre in Val di Non, culla delle mele Melinda.
Obiettivo: costruire un think tank sull’ortofrutta capace di elevare il settore e di promuovere una rivoluzione culturale fondata su conoscenza, collaborazione e coraggio nelle nuove sfide. Un luogo in cui si sviluppano contenuti di approfondimento e formazione, si rafforza la rete tra le aziende, si alimentano relazioni trasversali e cresce una consapevolezza collettiva del proprio ruolo. Il tutto in un percorso che, partendo – come fatto in questi anni – anche da progetti di comunicazione, mira a rendere l’ortofrutta cool, contemporanea e desiderabile, capace di ispirare e coinvolgere i consumatori – soprattutto le nuove generazioni – lanciando al tempo stesso un invito alla Gdo, chiamata a raccogliere la sfida e a partecipare a nuovi percorsi di innovazione e valorizzazione culturale e commerciale del prodotto fresco.
Spettacoli alla Frutta (SAF), un’associazione composta da 25 tra i principali produttori italiani di frutta e verdura. Da qui la campagna annuale Harvesting Happiness. Protagonista dell’ultimo evento dell’associazione a Napoli è stato Gino Sorbillo, pizzaiolo di fama mondiale, che ha trasformato otto eccellenze stagionali – Radicchio di Treviso Igp, clementina Dolce Clementina, mela Melinda, melagrana Lome Super Fruit, ficodindia Sicilio, pera dell’Emilia Romagna Igp, kiwi rosso Jingold e peperone Cornelio – in pizze d’autore capaci di raccontare il lato creativo e culturale dell’ortofrutta. La masterclass condotta da Gino Sorbillo, affiancato da maestri pizzaioli di grande esperienza, ha rappresentato il momento centrale dell’evento partenopeo. L’incontro si è concentrato interamente sull’arte dell’impasto secondo la tradizione napoletana. Successivamente, un game show ha proposto un blind tasting che ha trasformato gli otto prodotti stagionali selezionati da SAF nei veri protagonisti della serata: dalle loro caratteristiche organolettiche sono nate pizze gourmet offerte anche ai passanti, in un’atmosfera di condivisione e scoperta. Presenti all’evento quattro manager della Gdo Emanuele Tulli (responsabile acquisti ortofrutta di Ce.Di. Marche), Antonella Emilio (brand & retail experience director di MD Spa), Luca Cardamone (buyer ortofrutta di MD Spa), Elio Loiotine (marketing assistant del Gruppo Megamark) a testimonianza di una visione comune di quella parte della GDO più sensibile a provare a trasformare frutta e verdura in qualcosa di più che una scelta salutistica.
SAF – Spettacoli alla Frutta è un’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) che riunisce 25 aziende e brand: limone Almaverde Bio, barattiere Barattì, imballaggi in cartone ondulato del Consorzio Bestack, carota del Consorzio di Tutela IGP Carota Novella di Ispica, radicchio del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, melone del Consorzio di Tutela del Melone Mantovano IGP, pomodoro del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP, pera del Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP, ciliegia del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP, peperone Cornelio, zucchina Crü , cetriolo Cucù, clementina Dolce Clementina, finocchio Dolce Lucano, melagrana Lome Super Fruit, kiwi Jingold, melanzana Melanzì, mela Melinda, insalata MisSalad, arancia rossa Oranfrizer Unifrutti, uva Piacere Viviana, anguria Perla Nera, fico d’India Sicilio, fragola Solarelli, pesche e nettarine Valfrutta Fresco.
SAF si è confermato un caso unico in Italia, un “salotto professionale” dove si è parlato non solo di prodotto, ma di identità, linguaggio e visione di filiera. In ogni appuntamento, le eccellenze ortofrutticole stagionali di SAF sono state protagoniste di format inediti e coinvolgenti, che hanno mostrato i prodotti da una prospettiva nuova: non più solo alimento salutare, ma esperienza sensoriale, racconto identitario e occasione di incontro tra territorio, gusto e cultura. La campagna Harvesting Happiness, con i suoi tre eventi esperienziali, ha piantato un seme concreto: quello di una nuova consapevolezza per il comparto ortofrutticolo italiano.
In un anno che ha finalmente mostrato segnali di ripresa dei consumi, emerge la necessità di una rivoluzione del percepito, capace di rendere la categoria più attraente, valoriale e desiderabile. Gli eventi sono nati proprio con questo intento: verificare se il settore sia pronto a parlare un nuovo linguaggio – esperienziale, emozionale e culturale – in cui frutta e verdura tornino a essere simboli di identità, piacere, cura e felicità. In questo percorso, la Gdo è chiamata a un ruolo decisivo: alzare l’asticella delle aspettative qualitative e mantenere la promessa fatta al consumatore, valorizzando l’ortofrutta attraverso esperienze d’acquisto autentiche e coinvolgenti. Eccezionale la visita alle celle ipogee e alla Funivia delle Mele di Melinda. Uno spettacolo di ingegneria e un esempio di lungimiranza politica, aziendale e ambientale. Ci siamo impegnati a non parlarne fino all’inaugurazione ufficiale della prossima settimana. Stay tuned..



