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La data limite era Il 13 aprile. Lì si sarebbero dovute chiarire le prospettive di continuità aziendale e occupazionali per Realco. Sul filo di lana, è stato  depositata un’istanza di proroga dei termini, che sarà ora valutata dal Tribunale. Per noi osservatori, giorno più o giorno meno, conta poco. Non per chi aspetta, dall’INPS,   l’indennità da febbraio. Altri 60 giorni in più per presentare un piano dopo aver valutato a fondo le proposte arrivate. Rimane così ancora coperto il destino del gruppo cooperativo Realco (circa 140 punti vendita e 1.500 lavoratori). Intanto sono stati chiusi 14 punti vendita e la situazione per i lavoratori resta problematica: ”Questa situazione di stallo e grande incertezza sul futuro aziendale di Realco preoccupa fortemente le lavoratrici ed i lavoratori“, dichiara Laura Petrillo, segretaria Filcams Cgil Emilia-Romagna. “Sia quelli dei punti vendita ancora aperti che quelli già posti in cassa integrazione che sono senza stipendio da febbraio perché non sono ancora arrivate le indennità previste da parte di INPS e neanche gli anticipi da parte dell’istituto bancario EmilBanca che aveva dichiarato la propria disponibilità per evitare che centinaia di persone restassero senza reddito nei mesi necessari per l’erogazione degli importi di cassa. Rimaniamo in attesa delle decisioni che assumerà il tribunale ma, in ogni caso, procederemo a richiedere un aggiornamento del tavolo di crisi in Regione”.

Per  i lavoratori è un segnale di grande incertezza, a mesi dall’apertura della vertenza non si è ancora concretizzata alcuna proposta vincolante, in grado di garantire una soluzione complessiva che salvaguardi l’intero perimetro aziendale: punti vendita, magazzino e sede centrale. La situazione è resa ancora più critica dalle condizioni materiali in cui versano molti dipendenti nei negozi in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia. I lavoratori in cassa integrazione dei 14 punti vendita già chiusi non percepiscono lo stipendio da febbraio, a causa del mancato arrivo delle indennità da parte dell’Inps. In attesa delle decisioni del Tribunale di Bologna le organizzazioni sindacali chiederanno quindi la riconvocazione  del tavolo di crisi in Regione, consapevoli che la vertenza si inserisce nel quadro più ampio di difficoltà che sta colpendo il settore della grande distribuzione. “Continueremo ad essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nell’affrontare una fase così critica – concludono le tre sigle -. Riteniamo non più rinviabile l’apertura di un confronto strutturale che coinvolga anche le istituzioni locali, con l’obiettivo di individuare soluzioni durature e ripensare un modello che, nelle condizioni attuali, rischia di far perdere tutti” dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs a Modena Today.

La crisi del Gruppo rischia inoltre gravi ricadute per i dipendenti dei tanti punti vendita associati, ma non a gestione diretta, così come per i dipendenti della società Flexilog a cui il Gruppo Realco ha appaltato la logistica. «Ci sono diverse interlocuzioni e manifestazioni d’interesse strutturate e valorizzate, che preludono a proposte vincolanti per tutto o per la parte nevralgica del complesso aziendale del gruppo – spiega al Sole 24 Ore Mattia Berti, advisor finanziario dello Studio La Croce incaricato dalla proposta concordataria e delle trattative con i soggetti interessati -. Inoltre vi sono offerte anche vincolanti su porzioni comunque rilevanti del complesso aziendale. Per queste ragioni è stata presentata al Tribunale di Bologna istanza di proroga dei termini fino a un massimo di 60 giorni per il deposito del piano e della proposta concordatari».

Tra le realtà interessante, da quanto si è appreso Già a metà marzo, ci sono Consorzio Europa, Dit e MD per una soluzione di sistema, ma anche altri soggetti interessati ad un eventuale “spezzatino” ovviamente contrastato dai sindacati di categoria. Consorzio Europa, centro distributivo Sigma del Nord Italia e Dit – Distribuzione Italiana, in partnership con MD hanno presentato una proposta congiunta. Come si è appreso dai comunicati stampa: “L’obiettivo principale della proposta è garantire continuità preservando il valore dell’insegna Sigma proprio nel territorio in cui Realco ha accompagnato negli anni lo sviluppo della distribuzione moderna. La partnership rappresenta il primo elemento qualificante della proposta su cui poggia l’acquisizione di diversi punti vendita attualmente a gestione diretta di Realco, avviando un percorso di ristrutturazione e rilancio commerciale con una nuova insegna ed un format distributivo dedicato. Per quanto riguarda Dit, già nei mesi scorsi aveva anticipato la volontà di avviare un percorso di riorganizzazione della propria rete commerciale, volto a rafforzare il sistema in un contesto competitivo sempre più complesso attraverso soluzioni orientate alla stabilità e alla continuità operativa della rete e dei soci.

E proprio in questo contesto che si colloca l’intervento di Consorzio Europa, il quale già forte di una proposta commerciale distintiva e competitiva per il format di prossimità nelle zone in cui opera attualmente, si pone come supporto al rilancio di Sigma in Emilia-Romagna. Continuità occupazionale dei lavoratori, integrità del sistema e rilancio dell’attuale rete dei soci dunque. Con l’ulteriore punto di forza che la proposta riguarda non solo la fornitura di merci e servizi alla rete Sigma, ma anche alla rete degli Ecu ed Economy grazie alla continuità nel rapporto con Italy Discount. Nel percorso sono previsti interventi di efficientamento logistico e organizzativo, attraverso l’ottimizzazione della rete dei centri distributivi e lo sviluppo di sinergie operative per migliorare l’efficienza complessiva del sistema, ma anche e soprattutto la competitività e l’ammodernamento dei negozi. Il piano industriale mette al centro la distribuzione di prossimità, tratto distintivo dell’insegna Sigma e il rafforzamento del prodotto a marchio, leva strategica per accrescere la competitività dell’offerta e consolidare il posizionamento dell’insegna sul mercato, insieme a iniziative di marketing e comunicazione dedicate al rilancio della rete e al coinvolgimento dei clienti”.

 

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