L’idea mi è venuta leggendo dell’affermazione di Mindy Amado, una (per noi) sconosciuta Store Team Leader di Whole Foods Market di Fairfax in California al Top Women in Grocery 2025. Avrei potuto scegliere una candidata italiana. Ce ne sarebbero molte. Ma ho preferito utilizzare un caso lontano per parlare delle difficoltà, delle discriminazioni a cui sono spesso sottoposte le donne, a cominciare dal punto vendita, della fatica doppia per emergere e della riconoscibilità che meriterebbero e che, questo premio, almeno in USA in parte cerca di recuperare. Il lavoro del responsabile, in un qualsiasi punto vendita della GDO, è particolarmente impegnativo. Gestire collaboratori e reggere alle pressioni della gerarchia non è da tutti. Eppure è una delle figure che, più di altre, ha subito negli anni un downsizing maggiore. Toccato il fondo fortunatamente comincia a risalire di importanza. Anche perché l’organico è sempre più “tirato” e questa figura è il terminale di tutte le contraddizioni organizzative. Se donna il carico è ancora maggiore. E spesso non c’è lo stesso riconoscimento. Né economico né professionale.
Mi è capitato spesso di assistere ai tipici fenomeni con cui devono confrontarsi le donne quando cercano di affermarsi in ruoli di responsabilità. Approfitto del recente richiamo di Cristina Lazzati al fenomeno del “Bropriating” (prendersi il merito delle proposte o delle idee di una collaboratrice). “Può accadere in modo esplicito o “soft”, in riunione, nei verbali, nei recap, nei passaggi di consegne. In ogni caso, l’effetto è concreto: riduce la visibilità del contributo femminile e incide su credibilità, opportunità e progressione. È una dinamica che impatta crescita e fiducia, non un dettaglio” ha sottolineato la direttrice di MARK UP. Una pratica decisamente diffusa a cui aggiungo altre due altrettanto fastidiose presenti in azienda. Il “Manterrupting”, in altre parole le continue interruzioni o sovrapposizioni da parte di un uomo, superiore o meno, mentre sta parlando una donna in un team o il “Mansplaining” ovvero l’abitudine di interrompere una donna per spiegarle qualcosa di cui lei in realtà ne sa molto di più. È sufficiente poi valutare la numerosità del personale femminile presente in un PDV “ai nastri di partenza” per capire che, per loro la strada è in salita e le difficoltà di carriera cominciano subito. Fortunatamente in diverse aziende le cose stanno cambiando ma la strada è ancora lunga. Individuarle, presentarle, valorizzarle è importante.
Per questo ho trovato interessante il riconoscimento del loro lavoro attraverso riconoscimenti pubblici e formali. Da noi si preferisce premiare l’azienda per progetti o risultati. Al massimo i riflettori illuminano l’imprenditore o il top manager. Difficilmente vengono presentati i protagonisti che, con il loro lavoro quotidiano contribuiscono a quei risultati. I ruoli sono animati da persone e le persone devono essere riconosciute e valorizzate. Mi è sembrata importante e quindi ripropongo alcuni passaggi dell’intervista di allora a Christina Minardi EVP of growth and development Whole Foods Market e Amazon (leggi qui) a PG sui passaggi cruciali della sua carriera. Il punto vendita e la sua gestione ne rappresentano lo snodo fondamentale. “Il primo è stato durante il mio periodo come leader del team di negozio. Eravamo in una posizione difficile: le vendite erano in calo, il morale era basso e la strada da seguire non era chiara. Invece di prendere decisioni top down ho riunito la squadra, ho condiviso apertamente la situazione e le nostre sfide e ho chiesto le loro idee. È stato un momento vulnerabile, ma ciò che è seguito è stato straordinario. Non solo abbiamo trasformato il negozio, ma siamo anche diventati un team molto più collaborativo. Quell’esperienza mi ha insegnato che occorre creare lo spazio affinché tutti possano contribuire al meglio. Il secondo passaggio decisivo è quando ho assunto il ruolo di presidente regionale per il nord-est nel 2005. Era come essere l’amministratore delegato di una regione: avevamo le nostre pubbliche relazioni, gli acquisti, la progettazione del negozio e il budget. Quel ruolo mi ha coinvolto in ogni aspetto del business e mi ha completato come leader. Uno dei risultati a cui tengo di più di quel momento è stato costruire un leadership team che rappresentasse veramente la nostra base in ogni senso. Entrambe queste esperienze hanno plasmato profondamente la mia leadership. Il successo nella vendita al dettaglio – o in qualsiasi organizzazione – non è mai costruito su una sola persona. È costruito attraverso la fiducia, la collaborazione e il coinvolgimento del team”.
Infine mi è piaciuto l’intervento di Jason Buechel, CEO di WFM su LinkedIn a proposito del riconoscimento ottenuto da Mindy Amado Store Team Leader, Whole Foods Market, Fairfax, California nel 2025 nel “Top Women in Grocery 2025”. La posizione di Amado era tra i primi 20 negozi nella classifica delle balanced scorecard di Whole Foods Market per due trimestri di fila nel 2024. Attraverso il suo impegno il negozio Fairfax ha creato un ambiente accogliente per i clienti e ha migliorato l’esperienza di shopping complessiva, il che ha permesso al punto vendita di ristabilirsi come negozio di alimentari preferito del quartiere. Nominata per partecipare alla formazione sulla leadership esecutiva del 2024, Amado è stato riconosciuta come “allieva stellare” da Laurel Gerencer, Senior Talent Manager di Whole Foods Market. “Quando il suo negozio ha dovuto affrontare sfide strutturali che avrebbero potuto comprometterne le prestazioni, è rimasta concentrata su ciò che contava: creare un luogo dove la comunità si sentisse accolta. Non l’ha fatto da sola. Mindy ha dato potere al suo team per portare avanti idee, assumersi le responsabilità per raggiungere insieme gli obiettivi. È questo tipo di leadership che cambia tutto. Gli standard si alzano. Le squadre si caricano. I clienti se ne accorgono. E all’improvviso, un negozio non è più solo un luogo dove fare acquisti – è una comunità” ha dichiarato Buechel.
La manifestazione finale con la nomina “Top Women in Grocery 2025” di Progressive Grocer ha coinvolto: Top Manager di livello senior (titoli di vicepresidente o superiori), Rising Stars (titoli inferiori a Vice Presidente e Direttore Area/Regione) e, infine, Store Manager (titoli di Store Manager/Direttore/Leader e Assistente Store Manager/Direttore/Leader). Il programma Top Women in Grocery 2025 di Progressive Grocer (leggi qui) segnala così il ruolo che le donne svolgono in tutti i retailer nordamericani grandi e piccoli. Tutte le premiate sono, a loro modo, protagoniste di storie di resilienza e crescita professionale. Tutte sono state in grado di avere successo anche in condizioni non ideali, supportate da colleghi e da capi che le hanno sapute valorizzare. E molte delle premiate hanno saputo restituire parte di ciò che hanno avuto ai loro collaboratori aiutandoli ad avere successo. Ed è, credo, la soddisfazione più grande.



