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Ho salutato Cristophe Rabatel, in pieno trasloco e in procinto di lasciare il nostro Paese per assumere un nuovo importante incarico in Francia. Ci rivedremo sicuramente a Parigi. Lo ritengo uno dei migliori manager francesi che ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rilanciare Carrefour Italia. La cessione, checché se ne possa scrivere,  non era affatto un destino già scritto. Al Gruppo serviva guadagnare tempo per provare a rimettersi in carreggiata. E l’Italia era uno dei sacrifici possibili per calmare la tensione tra gli investitori.

Rabatel dove è andato ha fatto sempre bene e soprattutto non gli sono stati mai affidati incarichi semplici. Anche quello che sta per iniziare come Directeur Hypermarchés France, farebbe tremare i polsi a chiunque. Risanarli e rilanciarli è un po’ come pretendere di vendere i ghiaccioli al Polo Nord.  È il problema con la “P” maiuscola. Soprattutto in Francia. Auchan ha addirittura deciso di affidare ad altri i supermercati per poterla affrontare.

Spesso incontriamo colleghi che hanno avuto la fortuna di crescere professionalmente sul velluto. Censo, relazioni, opportunità, consentono scorciatoie che agevolano i loro percorsi. Per altri,  conta l’impegno, la determinazione, la disponibilità a muoversi per il mondo, la capacità di mettersi in gioco e di “costringere” i propri cari a cambiamenti ambientali spesso ardui. Rabatel è entrato nel Gruppo Carrefour nel 2004, dopo aver trascorso nove anni in Deloitte e dopo la doppia laurea franco-americana, lavorando tra Parigi e Montreal. In Carrefour, ha percorso tutti i gradini della carriera nell’area Amministrativa e poi commerciale  in giro per l’Europa. Come Direttore Esecutivo di Carrefour Convenience France e dei punti vendita Cash & Carry in Francia (Promo Cash) ha gestito  4.200 punti vendita e circa 140 punti vendita Promo Cash. Nel 2018 è passato alla Direzione di Carrefour in Polonia e dal 1° settembre 2020, in Carrefour Italia.

Con la cessione a NewPrinces di Carrefour Italia si è conclusa la sua “parentesi” italiana. «È stato un momento ricco di emozioni e ricordi», ha scritto Rabatel su LinkedIn. «Mi ha permesso di maturare un senso di profonda gratitudine nei confronti di tutte le colleghe e tutti i colleghi con cui ho condiviso questo straordinario percorso lungo cinque anni». Credo sia così anche per tutta la sua ex squadra. Per quella che si chiamerà GS inizia una fase nuova. Pur avendo manifestato le mie perplessità ritengo sia presto per dare giudizi. Attendo, come ho già scritto,  il piano industriale e i manager chiamati ad interpretarlo. Le premesse non sono incoraggianti.

Il 2026 sarà un anno importante per il futuro della multinazionale francese e, insieme alle cessioni dei Paesi non strategici ancora in corso, è stata annunciata una riorganizzazione per formati distributivi.  Né ha dato notizia qualche giorno fa Lineaires e confermata da Carrefour (leggi qui).  Un’organizzazione “semplificata”, per formati: ipermercati, Market, Match, cash & carry di prossimità, ma anche una gestione non alimentare e della supply chain. L’ultima organizzazione delle operazioni risale a gennaio 2024 con la nomina di Julien Much a capo delle operazioni di ipermercati e supermercati, che ” ci ha permesso di dare pieno sfogo al franchising, che rappresenta ormai la metà del nostro fatturato “, sottolineano in Carrefour.

Da allora, il gruppo ha rapidamente integrato gli ipermercati Cora e i supermercati Match, oltre a una manciata di ex punti vendita Casino. E oggi c’è bisogno, secondo il Gruppo, di “un’organizzazione semplificata ” che soddisfi i requisiti specifici di ciascun format, ovvero:

  1. Ipermercati Carrefour, affidati a Christophe Rabatel, nominato direttore degli ipermercati Francia.
  2. I supermercati saranno divisi in due sezioni, una per ogni marchio: Tina Schuler, attualmente direttrice della divisione franchising, viene nominata direttrice di Market France. Mourad Bensadik , attualmente direttore della supply chain, viene nominato amministratore delegato di Match.
  3. Le divisioni prossimità , biologico e cash & carry (Promocash) sono ora sotto la supervisione di Benoît Soury, già direttore di prossimità (Carrefour City, Contact, Express, ecc.) e attualmente del mercato biologico.

Carrefour annuncia inoltre la creazione di un dipartimento dedicato alla supply chain , ai processi, ai sistemi informativi, al digitale e all’e-commerce, affidato a Emmanuel Grenier. I prodotti non alimentari saranno supervisionati da Alice Rault, che è anche Directrice Stratégie, Transformation et Energie  del Gruppo. Sarà responsabile di tessili, beni di largo consumo, articoli per la casa, elettrodomestici, prodotti per la cura della persona e articoli per animali domestici, con la missione di ” rivitalizzare queste categorie in tutti i nostri formati”. Infine, i regali media in rapporto con Unlimitail, un’agenzia pubblicitaria dedicata creata nel 2023 da Carrefour e Publicis – ai servizi commerciali e sta nominando Pierre-Marie Carraud, attualmente direttore dei servizi Carrefour. Julien Munch, direttore operation di Carrefour Francia, volerà in Brasile, dove è stato nominato vicedirettore generale di Carrefour Brasile. Tali nomine entreranno in vigore il 5 gennaio.

Cosa aggiungere?  Sarà un anno veramente impegnativo  per il Gruppo Francese. L’obiettivo è innanzitutto recuperare la credibilità necessaria con gli investitori, affrontare le tensioni sindacali e trovare un equilibrio con i franchisee. Ad Alexandre Bompard è stato prorogato l’incarico oltre il 2026. Una decisione coincisa  con un cambio di passo caratterizzato da  dismissioni e riorganizzazioni. L’azienda attraversa una fase di debolezza e il valore attuale in Borsa non è un segnale incoraggiante. Vedremo se la nuova squadra saprà invertire la rotta o arriveranno  altre novità importanti..

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