La convention del Teatro Manzoni a Milano è stata fondamentale per comprendere la visione e la prospettiva del Gruppo Végé. La più piccola delle centrali che si contendono, ogni anno il podio, preceduta da Selex, Conad e Coop. L’intervento del suo Presidente, Giovanni Arena ha delineato una strategia chiara. Se non proprio di discontinuità, di ulteriori ambizioni rispetto ad un passato pur sempre caratterizzato da una crescita lineare ricordata con orgoglio da Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé: “13 anni di crescita ininterrotta, tra quota di mercato, fatturato concentrato e vendite complessive”. “Valori che ci uniscono, persone che ci distinguono” è il nuovo claim proposto proprio da Santambrogio che sintetizza molto bene la filosofia e i valori del Gruppo: merito evidente di un’ottima squadra di imprenditori e di manager.
Gruppo VéGé, è nato in Italia nel 1959, riunisce ora 32 imprese mandanti, con competenze multicanali che spaziano dagli ipermercati alle superette, dai cash&carry all’AFH con oltre 3.561 punti di vendita dislocati in modo capillare su tutto il territorio nazionale. Ben 9 milioni di consumatori che entrano ogni giorno nei loro punti vendita. Negli ultimi 11 anni Gruppo VéGé è stato protagonista di una crescita ininterrotta. Ha chiuso il 2024 con un fatturato di 15,3 miliardi di euro, con un aumento del 10,9% sul 2023 del fatturato al consumo e un obiettivo di fatturato 2025 che si attesta a 16,2 miliardi di euro. La quota di mercato del Gruppo, a livello nazionale si attesta all’8,5% con cui si pone al quarto posto nella classifica GNLC. In questo contesto, gli investimenti per il 2025 si sono assestati complessivamente a 265 milioni di euro, con 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni. Per il 2026 si prevedono 65 nuove aperture e 60 ristrutturazioni ed un ulteriore investimento di 300 milioni di euro.
“Trasparenza, concretezza ed efficienza sono i pilastri principali che reggono il rapporto di Gruppo VéGé con tutti i suoi stakeholder e ne rappresentano la base per una collaborazione sinergica e funzionale” – afferma Edoardo Gamboni, Direttore Commerciale di Gruppo VéGé – “Una stagione straordinaria rispetto al resto del mercato, contraddistinta da un lunghissimo periodo, ancora non interrotto, di positivi dati alla vendita” con l’obiettivo evidente di stabilire nuove partnership e rafforzare le sinergie con l’Industria di Marca collaborando su nuovi progetti e, allo stesso tempo, valorizzando e consolidando quelli già esistenti.
“L’obiettivo di Gruppo VéGé è accelerare sullo sviluppo e puntare a 20 miliardi di euro entro la fine del 2027. Il futuro del retail è costellato di sfide che evolveranno dai paradigmi di oggi e Gruppo VéGé è pronto ad accettare queste sfide: nel medio lungo termine la strada sarà quella della super concentrazione di imprese e razionalizzazione delle insegne, dei pagamenti digitali che renderanno ogni punto di vendita automatizzato e di una polarizzazione del mercato che vedrà i consumatori divisi esclusivamente tra la fascia premium e la fascia convenience” – dichiara il Cav. Lav. Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé – “Le risposte risiederanno nella capacità di unirsi, avere coraggio e investire in maniera lungimirante, ottimizzando le soluzioni che già oggi rispondono attivamente alle necessità del mercato: dalla Mdd che rappresenta una scelta crescente da parte dei consumatori e che a mio avviso raggiungerà presto il 50% delle vendite complessive, alla formazione continua dei dipendenti, dalla creazione di un welfare aziendale, all’omnichannel espanso del punto vendita, in grado di fornire tutti i servizi necessari a ogni consumatore e diventarne punto di riferimento”.
Polarizzazioni dei consumi, capacità di unirsi su progetti di grande respiro e razionalizzare le insegne, investire in maniera lungimirante, significativo incremento e quindi rinnovata centralità della MDD, omnichannel inteso sostanzialmente in una prospettiva unichannel con al centro il consumatore. E, ultimo ma non ultimo, centralità del lavoro quindi formazione continua dei dipendenti e creazione di un welfare aziendale. Un ottimo piano di lavoro assolutamente da seguire per i prossimi anni che ridisegna in avanti il profilo del Gruppo puntando ad una maggiore omogeneità di visione e iniziativa.



