questa idea che la rappresentanza e/o la tutela degli interessi collettivi siano sempre e comunque negativi o forieri di conservazione la trovo inaccettabile. È vero che nel nostro Parlamento e nel Paese agiscono e intervengono lobbies e lobbisti che hanno come unico scopo quello di favorire interessi particolari. E su questo è giusto intervenire con una regolamentazione chiara che eviti abusi. Detto questo però non è possibile far passare l’idea che tutto ciò che è difeso dalle organizzazioni di rappresentanza (datoriali, sindacali, associazioni, ecc.) sia assimilabile alle lobbies. Non è così. Battersi contro la liberalizzazione totale degli orari è una battaglia di progresso o di conservazione? In tutta Europa esiste una regolamentazione sulle aperture dunque sono conservatori pure loro? La battaglia contro la desertificazione dei centri storici e quindi contro le licenze facili all’insediamenti dei centri commerciali è stata sempre vista come una lotta anti moderna. E adesso che abbiamo desertificato i centri storici delle medie città del nord e abbiamo in crisi i centri commerciali sorti nel frattempo come funghi dove sono i sostenitori della modernizzazione a vanvera che hanno imperversato sui quotidiani negli anni scorsi? E allora non facciamo di ogni erba un fascio. Ci sono liberalizzazioni utili e altre meno altre addirittura sono dannose. Abituiamoci a distinguere le une dalle altre. Le farmacie, ad esempio, sono un’altro film. Hanno accettato di buon grado di trasformarsi negli anni in piccoli supermercati del benessere e della salute e adesso non possono lamentarsi se i supermercati propongono prodotti prima presenti solo nelle farmacie. Così vale per molte altre situazioni. Quali sono gli interessi dei cittadini e chi deve tutelarli? Alesina e Giavazzi sembra propendano per una democrazia diretta. Solo i cittadini sono in grado di difendersi dalle lobbies. Io non credo. basta andare ad un’assemblea di condomino per rendersi conto di come si muove la società civile allo stato brado…. Esistono le associazioni, i sindacati le organizzazione di rappresentanza che servono anche a questo. Ce ne sono di tutti gli orientamenti e quindi possono e debbono intercettare le esigenze dei loro rappresentati e difenderle. Alla politica il ruolo di mediazione. Oggi sembra un’utopia. Ma se non ritorniamo a dare importanza alla democrazia delegata e quindi al ruolo delle organizzazioni di rappresentanza non arginiamo le lobbies. Le aiutiamo e basta.
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