Nata nel 1972 da nove dettaglianti perugini, la cooperativa di Ponte Felcino ha costruito in cinquant’anni un presidio commerciale che oggi copre cinque regioni con quasi 1.700 punti vendita. I conti 2025 confermano traiettoria e solidità.
L’acronimo dice tutto, o quasi. PAC 2000A sta per Perugia Acquisti Cooperativi 2000 Alimentari: nove dettaglianti della provincia di Perugia che nel 1972, con un capitale sociale di 900.000 lire, decisero di unirsi in cooperativa per sottrarsi al monopolio dei grossisti locali. Il “2000” nel nome non era nostalgia né ornamento: era un programma, la proiezione verso un futuro che nessuno di quei fondatori avrebbe potuto immaginare con precisione, ma che tutti sentivano come necessario da costruire insieme.
La crescita, nei decenni successivi, segue la logica delle fusioni successive piuttosto che quella dell’espansione diretta. Il 1992 porta il Lazio, con l’incorporazione della società Ari Conad. Fine anni Novanta, è la volta della Campania, con il passaggio dei soci di Conad Mediterraneo. Nei primi anni Duemila la rete raggiunge la Calabria. Il salto finale arriva nel 2020: la fusione con Conad Sicilia — a sua volta frutto nel 2016 dell’unione tra Sicilconad e Conad Sicilia — porta la cooperativa sull’isola e, tramite alcuni punti vendita, a Malta. Cinque regioni, un solo soggetto.
Oggi PAC 2000A è la più grande delle cooperative associate al Consorzio Nazionale Dettaglianti per numero di soci, punti vendita e fatturato. Ha sede centrale a Ponte Felcino, frazione di Perugia, e da quella radice umbra governa una rete che si estende fino allo Stretto e oltre. Da diversi anni è la prima azienda in Umbria per fatturato.
Al vertice della cooperativa siede dal luglio 2024 Giovanni Mastrantoni, classe 1966, originario di Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone. Mastrantoni succede a Claudio Alibrandi, che aveva guidato PAC 2000A dal 2010 e ricoperto per due mandati la presidenza nazionale di Conad (2013–2020 e 2022–2023), e che resta nel consiglio come consigliere.
Il profilo di Mastrantoni è quello del socio imprenditore nella sua forma più tipica: non un manager esterno, ma un operatore che ha costruito la propria storia commerciale all’interno della cooperativa. Fu tra i primi a iscriversi nel Lazio nel 1992, all’epoca della fusione con Ari, e insieme all’amico e socio Eliseo Tarquini ha sviluppato nel tempo una rete di undici punti vendita, tre parafarmacie e un negozio di ottica tra la provincia di Frosinone e Roma. Consigliere di amministrazione dal 2012, assume la presidenza dopo oltre trent’anni come socio.
L’amministratore delegato è Danilo Toppetti, perugino, manager di lungo corso nella cooperativa, confermato nel suo ruolo già al momento del riassetto del 2020. Accanto a lui, Francesco Cicognola ricopre la carica di Direttore Generale. Cicognola è in PAC 2000A dal maggio 2003: per oltre diciassette anni ha guidato la funzione finanziaria come CFO, fino alla promozione a DG nel novembre 2020, operata dal CdA come “coronamento del percorso professionale in azienda” e nel segno della continuità con il piano di crescita del gruppo. È un caso esemplare di management cresciuto interamente all’interno, con radici nella cultura finanziaria e nella conoscenza diretta dei meccanismi cooperativi. Il CdA comprende inoltre quattro vicepresidenti: Vitaliano Gaggi, Emma Montano, Antonello Scalise e Salvatore Abbate, figure che riflettono la distribuzione geografica della base sociale.
L’assemblea dei soci del 16 giugno 2026 ha approvato il bilancio 2025 di PAC 2000A Conad. I numeri confermano una traiettoria di crescita solida: il gruppo chiude l’esercizio con un fatturato consolidato di 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni e un patrimonio netto di 1,118 miliardi. A livello di rete complessiva — che include i punti vendita gestiti dai 1.106 soci imprenditori — il fatturato totale supera gli 8,031 miliardi, generato da 1.678 punti vendita distribuiti su oltre un milione di metri quadrati.
La quota di mercato complessiva nelle cinque regioni di operatività si attesta al 20,15%. I circa 30.000 addetti complessivi sono supportati da 18 tra centri logistici e magazzini. Sul versante territoriale, la cooperativa ha attivato collaborazioni con 2.420 fornitori locali, generando 1,190 miliardi di euro di valore economico nei territori e destinando oltre 2,5 milioni a progetti sociali, culturali e formativi.
“Il 2025 ha confermato la complessità di un contesto in rapido mutamento, segnato da incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche e da un consumatore sempre più attento e selettivo. In questo scenario, PAC 2000A ha continuato a crescere con coerenza, rafforzando la propria rete, consolidando il posizionamento competitivo e investendo sui fattori che oggi fanno davvero la differenza: qualità dell’offerta, ampiezza dell’assortimento, convenienza e prossimità ai territori.” — Danilo Toppetti, Amministratore Delegato
Il profilo per regione rivela dinamiche differenziate. In Umbria, territorio d’origine, PAC 2000A mantiene la prima posizione con una quota del 32,42%: 190 punti vendita, fatturato di 817 milioni (+2%). Nel Lazio è seconda con il 31,09%: 587 punti vendita e 3,504 miliardi di euro (+4,6%), il mercato più grande per volumi assoluti. In Calabria la leadership di mercato è netta, con una quota del 28,60% e una crescita del fatturato del 7% a 968 milioni. In Campania terzo posto con il 14,15%, 347 punti vendita e 1,4 miliardi (+3,3%). In Sicilia e Malta la quota è del 13,50%, 348 punti vendita e 1,231 miliardi (+1,7%).
La crescita più vivace nel 2025 è quella calabrese, mentre il Lazio conferma il suo peso strutturale: da solo vale oltre il 60% del fatturato consolidato del gruppo e quasi la metà dei punti vendita.
Sul fronte commerciale, la Marca del Distributore rimane una leva prioritaria. I prodotti a marchio Conad hanno raggiunto il 28,9% del fatturato nel comparto LCC e il 38,7% nei Freschissimi: percentuali che segnalano un’incidenza significativa, coerente con la strategia del sistema Conad di costruire identità di marca attraverso il prodotto proprio. In parallelo, la cooperativa ha proseguito il rafforzamento delle linee premium e specialistiche.
Il Progetto Assortimento — avviato come iniziativa e consolidato come processo strutturale — ha coinvolto nel 2025 630 punti vendita, con la revisione di 18 categorie merceologiche e una copertura pari all’87% del fatturato di rete. L’obiettivo dichiarato è la maggiore coerenza tra domanda, struttura dell’offerta e organizzazione dello scaffale.
Il programma fedeltà mostra numeri che indicano un forte radicamento: 3,561 milioni di carte attive, con un transato con carta pari a 5,49 miliardi di euro, l’82,3% delle vendite totali. Una penetrazione della fidelizzazione che, per una cooperativa del Centro-Sud, è un dato strutturale rilevante: significa che il cliente tipo di PAC 2000A è un cliente che ha scelto di riconoscersi nell’insegna.
Nel 2025 la rete ha registrato 63 nuove aperture, tra cui diversi punti vendita Conad e dieci nuovi negozi Todis, il format discount del gruppo. A fine anno i 123 concept store — PetStore, Parafarmacie, Ottici, distributori di carburante — testimoniano una strategia che allarga il perimetro dell’offerta oltre la spesa alimentare tradizionale.
“Il nostro impegno è volto a rafforzare la competitività della rete attraverso l’evoluzione dell’offerta, la valorizzazione della Marca del Distributore, l’innovazione dei format di vendita e il costante sviluppo delle competenze delle persone. Parallelamente, stiamo proseguendo il percorso di trasformazione digitale e di ammodernamento della rete commerciale.” Ha sottolineato nel suo intervento Francesco Cicognola, Direttore Generale.



