La mia filosofia

 

Favola africana…

Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un piccolo colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare?” Gli chiese il leone. “vado a spegnere l’incendio!” Rispose il piccolo volatile. “Con una goccia d’acqua?” gli urlò il leone con un sogghigno di derisione. Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose:” Io faccio solo la mia parte”.

É da questa filosofia, semplice ed efficace, che discende il mio approccio…..

Esplorare le “terre di mezzo”, i luoghi dove le strategie, le visioni e gli obiettivi cercano, faticosamente, di trovare delle sintesi.

Comprendere “l’altro”, le sue altrettanto buone ragioni e le sue difficoltà a capire chi ha di fronte.

Avventurarsi in luoghi non noti ridefinendo una nuova geografia per poi metterla a disposizione di chi è impegnato ad affrontare ciò che costituisce il “noto” che altro non è che la dialettica quotidiana, con le sue normali contrapposizioni di idee, interessi legittimi e convenienze.

Contribuire a costruire un nuovo paradigma sociale dove la “collaborazione intraprendente” possa sostituire la “contrapposizione inconcludente” che ci ha accompagnato per tutto il secolo scorso e che rischia di continuare ad essere un triste compagno di viaggio ancora per molto tempo.

Ovviamente ciascuno ha le sue buone ragioni e il diritto di rappresentarle. Ma quando queste legittime ragioni di parte non possono più trovare soddisfazione perché le condizioni economiche, sociali e culturali sono rimesse in discussione dalle fondamenta, occorre cambiare passo.

E allora l’obiettivo non è e non può più essere la realizzazione in sé del risultato che ci si propone ma è il “viaggio” che si intraprende per tentare di raggiungerlo.

L’obiettivo è lasciare ciò che ci è familiare e confortevole.

Ed essere disponibili a cambiare continuamente, durante il “viaggio”.

Accettare di porsi nuove domande a cui dovranno corrispondere nuove risposte e così via. Interrogarsi, fare nuovi incontri, accettare di rimettersi in discussione. Ecco.

In queste “terre di mezzo” io mi sono sempre trovato a mio agio.

Ho sempre desiderato poter dare il mio contributo e mettere a disposizione l’esperienza accumulata in tanti anni.

Cercavo una nuova occasione, un luogo di incontro e compagni di viaggio altrettanto disponibili a rimettersi in discussione.

Beh! Penso di averla trovata.

Non è una sfida. Fortunatamente non devo dimostrare più nulla a nessuno.

Devo solo portare il mio contributo e, come il colibrì, fare “solo” la mia parte.

2 risposte a “La mia filosofia”

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