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Sul piano delle dinamiche del lavoro Aspiag Service e le società che fanno riferimento a Despar, rappresentano una realtà interessante. A parte una struttura imprenditoriale e manageriale di prim’ordine diffusa nei territori, ha società che sottoscrivono accordi con il sindacato di settore che migliorano le condizioni di lavoro e, dall’altra ha società dove i propri collaboratori, pur non essendo coperti da una contrattazione aziendale, lavorano in condizioni di lavoro altrettanto equilibrate. Spesso certificate da enti esterni. Purtroppo capita, soprattutto al sud, di trovare contemporaneamente realtà che si nascondono dietro la cosiddetta “contrattazione pirata” che tende a sfruttare al massimo i lavoratori con realtà che fanno della valorizzazione delle proprie risorse umane, e quindi del loro coinvolgimento, un tratto caratteristico.

Despar è una realtà importante e in crescita  (leggi qui ). Aspiag service S.r.l. (Austria SPAR International AG) è la più grande e presidia, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e le province di Brescia, Como, Cremona e Milano. Il resto del Paese è presidiato da Centro 3A Spa,  Maiora, Fiorino S.r.l., Syneos, SCS Supermercati Consorziati Sardegna S.c. a r.l., e infine Ergon Spa.  L’obiettivo dei sindacati di categoria era riunificare e omogeneizzare i precedenti accordi regionali del 2012 e del 2013 in un unico Accordo Integrativo Aziendale (AIA) probabilmente con la segreta speranza di proporlo più avanti anche altrove. Con l’intesa, i quasi 10.000 addetti della concessionaria del marchio Despar (Despar, Eurospar, Interspar) in Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Trentino Alto Adige, un risultato importante è stato comunque raggiunto. L’AIA armonizza in un unico testo gli accordi integrativi regionali, recependone i contenuti di maggior favore e garantendo condizioni economiche e normative omogenee e sarà in  vigore dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2029 (leggi qui ).

Solo LIDL nella GDO ha sottoscritto un accordo sindacale aziendale che vale da “Bolzano a Lampedusa”. Tutte le altre o hanno accordi di singole cooperative (Coop e Conad) o con perimetri applicativi che escludono le aree dove hanno iniziato a diffondersi i cosiddetti CCNL pirata tra i concorrenti e dove rispettare  i CCNL tradizionali (Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione) costituisce, proprio per questo, un impegno significativo. Per Despar Nord la sigla apposta al nuovo integrativo rappresenta un passaggio importante. Interessante, anche per altre realtà, l’istituzione di una commissione tecnica nazionale per l’interpretazione del contratto e la gestione preventiva delle controversie. Spesso equivoci interpretativi degenerano in conflitti per errore che producono danni enormi che andrebbero, al contrario, evitati e gestiti. Confermato il premio presenza fino a 98 euro mensili, con tutele in caso di assenze per specifiche causali. Rafforzato il sistema premiale legato agli obiettivi di filiale, con importi fino a 900 euro nel 2026 e fino a 1.000 euro dal 2027 per i full time, al raggiungimento di indicatori su produttività, risultato economico e inventari.

Sul versante del welfare, previsto un importo annuo di 200 euro su piattaforma dedicata, buoni spesa per 240 euro annui e ulteriori misure di sostegno, tra cui tre giorni aggiuntivi di permesso per lutto e un bonus bebè di 150 euro in occasione della nascita o dell’ingresso in famiglia di un figlio in adozione o affido. L’accordo interviene sull’organizzazione del lavoro confermando le 38 ore settimanali, rafforzando la programmazione di orari, ferie e permessi e regolando prestazioni supplementari e straordinarie, misure che rafforzano la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, particolarmente rilevante in una platea occupazionale a prevalenza femminile. Definita una disciplina organica per le aperture domenicali e festive, con maggiorazioni del 130% nel periodo natalizio, del 50% per le domeniche lavorate nelle località turistiche, festività infrasettimanali e inventari, e del 30% per le festività coincidenti con la domenica, insieme a criteri di programmazione, volontarietà e distribuzione equa del disagio. Regolato anche il trattamento delle festività infrasettimanali sia quelle coincidenti con la domenica, con possibilità di compensazione tramite banca ore o indennità.

Rafforzati formazione e aggiornamento professionale, anche tramite fondi interprofessionali, e il sistema di salute e sicurezza con il ruolo dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e forme di coordinamento territoriale. Disciplinati apprendistato, part-time e gestione della stagionalità, con interventi anche su anticipo del Tfr, rimborsi chilometrici, indennità di malattia e infortunio e trasferimenti. Previsti interventi su professionalità e inquadramento, con misure dedicate anche ai farmacisti dipendenti, tra cui un contributo una tantum di 200 euro per la formazione E.C.M. e 8 ore di permesso retribuito. Introdotte misure a tutela della dignità e contro ogni forma di discriminazione, con un contributo una tantum di 1.000 euro per le vittime di violenza coinvolte in percorsi certificati di uscita dalla violenza.

«Un risultato importante, ha dichiarato Stefania Chicca, operatrice della Fisascat Cisl, frutto di un confronto che ha consentito di costruire un unico accordo integrativo capace di valorizzare le migliori condizioni già esistenti e di estenderle a tutta la platea delle lavoratrici e dei lavoratori”. Per Despar, al centro del progetto d’impresa c’è il fattore umano sia “al di qua che al di là della barriera casse”. Porre i clienti e i collaboratori al centro significa favorire lo sviluppo di un clima aziendale propositivo. “Attraverso questo contratto integrativo l’azienda mira a rafforzare la relazione con il territorio e con i clienti, agendo nel rispetto delle persone”, ha sottolineato  Angelo Pigatto, Direttore Risorse Umane di Aspiag Service.

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