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Due ottime notizie a distanza di poco più di un mese. I lavoratori di Amazon hanno approvato  l’accordo firmato il 26 maggio tra Assoespressi, l’associazione aderente a Confetra che rappresenta Amazon Italia Transport, e i sindacati confederali: FiltCgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Un accordo che riguarda più di cinquemila addetti. Adesso è il turno dei driver di Esselunga per i quali è stato siglato un accordo altrettanto importante. Per la prima volta, alla logica della contrapposizione, si è scelto un lungo percorso di confronto costruttivo con l’obiettivo di riconoscere le esigenze di Esselunga e del suo servizio di consegna, accompagnando le trasformazioni in atto e contemporaneamente, garantendo migliori condizioni ai lavoratori addetti. Importante è sottolineare che, l’apporto dell’ultimo miglio di Esselunga è presidiato grazie al lavoro delle società Deliverit Srl, Brivio&Viganò Logistics Srl e Cap Delivery Srl che hanno sottoscritto l’accordo insieme alle Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI nazionali e territoriali.

“Questa intesa – secondo le organizzazioni sindacali – impone standard elevatissimi di legalità, solidità economico finanziaria e rispetto delle normative, a partire dall’applicazione del CCNL logistica, trasporto, merci e spedizione, che prevede anche elevati standard di sicurezza, per i fornitori attuali e futuri. Si rafforza un sistema relazionale di confronto tra le parti, attraverso incontri nazionali e territoriali che monitorino l’applicazione dell’accordo e affrontino prontamente ogni problematica emergente. Si disciplinano  in modo chiaro e preciso le attività e le condizioni di lavoro del personale viaggiante, con particolare attenzione alle consegne in regime di discontinuità, garantendo  strumenti di tutela come indennità di trasferta, formazione continua e sistemi all’avanguardia per le consegne ai piani (saliscale elettrici e a batteria, oppure motorizzati di ultima generazione), assicurando così un futuro più sicuro, equo e rispettoso per tutti i lavoratori. Si istituisce un’indennità giornaliera specifica per la consegna al piano, riconosciuta a livello nazionale e territoriale e nel 2026 sarà definito un piano di risultato annuale. Sulla salute e sicurezza infine in caso di avversità meteo (allerta rossa) è stata stabilita una riduzione del numero dei giri e l’eventuale sospensione di quelli la cui zona di consegna sia impattata dalle condizioni climatiche avverse”.

Brivio & Viganò, uno dei player della filiera Esselunga per la consegna della spesa a casa, esprime soddisfazione per l’accordo sottoscritto in sede nazionale con le OOSS del settore. Stefano Meloni Chief Human Resource at Brivio & Viganò:  “Questo accordo rappresenta un passo importante per regolamentare questo servizio sia dal punto di vista normativo, economico che organizzativo, stabilendo di fatto una road map per il settore, ancora molto frammentato e focalizzato sulle specificità di ogni filiera” e conclude “l’accordo apre anche a successive regolamentazioni territoriali per dettagliare alcune attività precipue di consegna delle spese lavorando su due distinti livelli: generale e regionale, per coinvolgere nel concreto tutti gli attori del servizio, fino all’utente finale”.

Defilato, come era evidente visto l’impegno degli interlocutori in campo, ma altrettanto importante per la conclusione positiva della vertenza, è stato il ruolo di Esselunga il cui contributo è stato significativo. Anche in questo caso, come ho già raccontato nel recente articolo sull’accordo aziendale  di Unes (leggi qui ) fondamentale è stato l’apporto di professionisti esterni. In Unes dello studio legale DLA  guidato dall’avvocato Giampiero Falasca. In questo caso  dello Studio Legale Pepe e in particolare dell’avvocatessa Valentina Pepe, con cui ho personalmente lavorato altrettanto esperta nell’affrontare questi passaggi estremamente delicati soprattutto in GDO e che ha assistito le aziende nell’intero percorso negoziale.

Come ho già avuto modo di scrivere di fronte all’evidente cambiamento di scenario sociale e sindacale in corso l’apporto di professionisti esterni è fondamentale. Soprattutto quando la competitività tra sigle e tra livelli del sindacato stesso rischia di generare equivoci e situazioni delicate che possono far deragliare negoziati complessi.

Continuo a pensare che nel settore della logistica, e dell’ultimo miglio in particolare, c’è ancora molta strada da fare. L’accordo raggiunto spingerà l’intero comparto a riflettere sulla delicatezza e sull’importanza del servizio per le aziende ma anche sulla necessità di mettere in sicurezza il lavoro, riconoscendo i Contratti nazionali e l’impegno dei lavoratori nel servizio. Dall’altra parte deve spingere l’intero sindacato confederale a ritrovare percorsi unitari sfuggendo dalla tentazione di inseguire i sindacati di base sul loro terreno. 

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