In Italia probabilmente non potrebbe operare una società di recruiting che dichiara esplicitamente di ricercare solo profili che oltre ad avere le caratteristiche professionali richieste debbano possedere un orientamento valoriale o sociale così preciso. Il divieto di indagini sulle idee e sulla vita privata dei lavoratori (o candidati) è sancito dall’articolo 8 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970), che vieta al datore di lavoro oltreché di indagare su opinioni politiche, religiose o sindacali anche su fatti non rilevanti per l’attitudine professionale, sia in fase di assunzione che durante il rapporto di lavoro. Altrove non si fanno problemi. È pur vero che si possono porre domande insidiose in modo tale da far emergere determinati orientamenti evitando di scoprirne la finalità ma il rischio di discriminazione è evidente anche se l’intento è nobile. Allineare talento, cultura e valori degli individui con quelli delle organizzazioni che li ricercano è, in realtà un obiettivo condiviso da tutte le aziende. Aggiungo che le organizzazioni guidate da uno scopo operano all’interno di un contesto unico.
Per questo lo propongo comunque pensando di fornire un’informazione utile a quei giovani attratti da un’esperienza internazionale che si riconoscono e professano quei valori. Green Heart Recruitment è stato lanciato per aiutare le organizzazioni vegane, vegetariane e per la protezione degli animali a trovare talenti da inserire in organizzazioni allineate a quei valori. Fondata da Aoife Dobson, l’agenzia consentirà a organizzazioni come ONG, organizzazioni non profit e marchi etici di connettersi con candidati che hanno competenze professionali e contemporaneamente un impegno dimostrato per i valori vegani e la sostenibilità. La domanda di beni di largo consumo alternativi è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni. L’emergere di migliaia di start-up ha iniettato nel mercato un’incredibile innovazione e un’enorme diversità. Il modello di reclutamento darà priorità all’allineamento culturale, alle competenze e all’esperienza.
I recruiter vegani sono specialisti delle risorse umane che si concentrano sulla ricerca di talenti per aziende e organizzazioni allineate con i valori vegani, etici e sostenibili, operando attraverso piattaforme dedicate come VeganJobs.com e agenzie specializzate come Vegan Recruiters o, appunto, Green Heart Recruitment. Questi recruiter cercano candidati non solo per le competenze tecniche, ma anche per la forte adesione a principi di benessere animale e sostenibilità, facilitando connessioni “cruelty-free” per ruoli in vari settori. Green Heart, in particolare, fornirà supporto per il reclutamento in una serie di funzioni, tra cui operazioni, comunicazioni, raccolta fondi, ricerca, marketing e leadership. Valutando i candidati sia per la capacità tecnica che per l’allineamento con i principi vegani e di protezione degli animali, l’agenzia spera di sostenere una maggiore fidelizzazione e sostenibilità organizzativa. Anche in queste organizzazioni il turn over è elevato.
Un numero crescente di risorse è disponibile per le persone che vogliono lavorare nell’industria delle proteine alternative. I recruiter di Vegan Recruiters sono specializzati in: Alternative Meat. Alternative Protein. Cell Cultured. Club. Cultivated Meat. Dairy Free. Foodservice. Meat Free. Natural. Plant-based. Retail. Substitute. Sustainable. Vegan. Vegetarian. Veggie. Aggiungo che, The Good Food Institute (GFI) l’anno scorso, ha lanciato uno strumento web interattivo (career mapping tool) progettato per fornire una guida alla carriera per le persone interessate al settore delle proteine alternative. The Alternative Protein Career Pathways tool offre approfondimenti sui ruoli lavorativi, le competenze richieste e le risorse educative per coloro che cercano lavoro nelle industrie proteiche a base vegetale, coltivate e derivate dalla fermentazione. Lo strumento presenta mappe di carriera che delineano il processo di produzione per ogni categoria di proteine alternative, dettagliando i passaggi chiave come la catena di approvvigionamento, l’ottimizzazione dei bioprocessi, il marketing strategico e gli affari normativi. Gli utenti possono esplorare le varie fasi della produzione e accedere a informazioni su ruoli lavorativi specifici, competenze associate e background accademici pertinenti.
Inoltre, la piattaforma include collegamenti a bacheche di lavoro e programmi di formazione, inclusi corsi universitari, certificazioni di settore e opzioni di apprendimento online. Secondo GFI, lo strumento è destinato a studenti, neolaureati e professionisti che puntano ai settori delle proteine alternative. Lo strumento analizza i percorsi di carriera attraverso diversi metodi di produzione, offrendo una guida passo-passo sulle qualifiche e le competenze richieste per varie posizioni. Facendo clic sui singoli passaggi all’interno della catena di produzione, gli utenti possono conoscere compiti specifici, attrezzature utilizzate e opportunità di carriera legate a ciascuna fase. L’iniziativa mira ad affrontare le sfide della forza lavoro nell’industria delle proteine alternative fornendo informazioni sulla carriera accessibili e strutturate.
Man mano che cresce la domanda di fonti proteiche sostenibili, strumenti come questo possono aiutare a sviluppare una forza lavoro qualificata per sostenere un’ulteriore espansione del settore. “Le organizzazioni guidate da uno scopo operano all’interno di un contesto unico in cui missione, etica e prestazioni sono strettamente collegate”, ha detto Dobson. “Green Heart è stato creato per sostenere le organizzazioni nello spazio della protezione delle piante e degli animali aiutandole a costruire team allineati, resilienti e attrezzati per un impatto a lungo termine”. Green Heart Recruitment sta attualmente lavorando con organizzazioni in tutto il Regno Unito e a livello internazionale. (da vegconomist.com)



