Salario minimo legale: uno studio proposto da Eurofound e sviluppato da Karel Fric.

Si parla tanto di salario minimo in Italia. C’è chi lo fa in buona fede e chi meno. Se l’obiettivo fosse la lotta al lavoro nero o l’individuazione di una copertura per chi non è tutelato da un contratto nazionale, è certamente una riflessione da fare. Se, al contrario, l’obiettivo fosse solo quello di scardinare la funzione equilibratrice del CCNL e di conseguenza aprire ad una stagione di dumping tra imprese questa tendenza va decisamente contrastata. Questo studio affronta il tema proponendo le diverse soluzioni adottate nei Paesi UE. Per questo è sicuramente un contributo interessante.

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Cassa integrazione 2016 a cura del dipartimento settori produttivi – Osservatorio CGIL

Una media annua di cinquantamilioni di ore di cassa integrazione, purtroppo in aumento. Non ci sono segnali di inversione di marcia. Il dipartimento settori produttivi della CGIL pubblica i dati e le comparazioni anno su anno, settori, regioni e province. Un quadro chiaro delle difficoltà che attraversa ancora l’economia italiana impegnata a cogliere i segnali di una difficile ripresa. Un rapporto che mostra, purtroppo, quanto è profonda la distanza tra la realtà percepita dalle famiglie e la sua rappresentazione mediatica.

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Piano scuola digitale: azioni di cura per la digitofobia di Giuseppe Corsaro insegnante e fondatore della community insegnanti 2.0

Fra le azioni cosiddette “di accompagnamento” c’è attenzione al tema della formazione digitale dei docenti, ad esempio con l’istituzione della figura dell’animatore digitale per ogni scuola. Un pool di “buone intenzioni”, strategicamente ben ideate che fanno capire quanto centrale venga considerata la questione all’interno del PNSD. Articolo tratto da da una pubblicazione di FPA s.r.l. che è il nuovo nome della società che da oltre 26 anni organizza FORUM PA l’appuntamento che ogni anno a maggio al Palazzo dei Congressi di Roma si propone come punto di incontro e collaborazione tra pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile.

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Qualité du dialogue social: Les surprises du panorama européen

Jean-Claude Junker, presidente della commissione europea ha dichiarato di puntare ad essere “il Presidente del dialogo sociale”. Di questi tempi una affermazione in apparente controtendenza. Nell’Europa della “finanza” e delle banche cresce una volontà diversa? Sarebbe un segnale importante. Vediamo allora quali differenze ci sono tra i diversi Paesi membri?

Da Metis: un articolo di Martin Richer

Secondo rapporto sull’innovazione sociale in Italia a cura di Matteo G. Caroli

500 progetti, 56 casi approfonditi, un rapporto pubblicato da Italia Camp, Luiss e Ceriis per valutare come si stanno sviluppando i nuovi modelli di innovazione sociale nel nostro Paese e chi li promuove. Un tema di grande interesse alla luce delle opportunità offerte dalla nuova legge di stabilità, dalle opportunità offerte dal welfare contrattuale e dalle evoluzioni in atto in qualche regione.

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L’industria del futuro da “la fabrique de l’industrie”

Depuis le lancement en septembre 2013 du 34ème plan « Usine du futur » par le ministre du Redressement productif Arnaud Montebourg – aujourd’hui réorganisé en « Industrie du futur » -, cette notion s’est largement diffusée auprès des acteurs publics et industriels, jusqu’à être perçue aujourd’hui comme une source majeure de gains de compétitivité et d’attractivité pour l’industrie.

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Finanza etica: parliamone. Da Bene comune.it

E’ un’espressione che unisce due concetti diversi. L’etica, che si occupa del rapporto tra realtà e persona, nella sua dimensione sia individuale che sociale, e la finanza che si occupa di valori. Questi però non si concretizzano in norme morali ma in azioni orientate al reperimento di capitali e al loro investimento. Questi due concetti, se tenuti distanti, generano o un certo snobismo verso il denaro o un uso disinvolto delle risorse. Oggi invece i due termini sono accostati da autorevoli economisti e l’espressione è ormai adottata dalle maggiori istituzioni internazionali.

Per approfondire

Ponti e non muri. La parola a Leonardo Boff

Dove stiamo andando? Nella civilissima Svezia e in tutto il nord Europa i migranti vengono presi a bastonate. Intorno a noi si sentono inequivocabili segnali di guerra e, dentro i nostri Paesi, cresce la paura e l’insicurezza. Leonardo Boff ci suggerisce, con una parabola, un’altra strada. È la stessa che ci propone Papa  Francesco: costruire ponti. Tra di noi, tra le diverse nazioni, tra i popoli. Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi è per il nostro futuro. Il contributo di Leonardo Boff